
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” al termine di Inter-Fiorentina, partita vinta dai nerazzurri per 2-1: il tecnico nerazzurro risponde alle parole di Giancarlo Antognoni (QUI l’articolo) e chiarisce il disguido avuto a fine partita con Keita Baldé
RIMPROVERO KEITA – Luciano Spalletti ha parlato così ai microfoni di “Sky Sport” dopo la vittoria dell’Inter a San Siro contro la Fiorentina: «Sotto l’aspetto della convinzione del carattere la mia squadra è cresciuta, è vero che siamo stati bassi all’inizio però mi sembra che sotto questo aspetto ci ha messo del suo grazie anche a qualche risultato positivo. Rimprovero a Keita? Allora lo so che vi piace fare casino perché siete dei casinisti però è una cosa che si può dire a fine partita, l’ho detta anche a Politano: siccome non ce la facevamo a portare palla, gli avversari pressavano alto e noi avevamo tutte e 3 le punte aperte volevo che tutte e due venissero più dentro il campo. Quando Keita ha giocato da seconda punta, cioè quando si è fatta la sostituzione, ci ha messo a posto le cose perché lo trovavamo lì. Poi con le sue qualità ha saltato avversari e ci ha fatto respirare, dopo che l’ho messo a destra si è estraniato un po’ dal gioco e cercavo di comunicarglielo dalla panchina ma non riusciva a capire cosa volevo. Poi mi ha detto che si era messo laggiù perché se arrivava la palla alla bandierina faceva finire la partita lì. E’ un modo di parlare presi da quella che è la bramosia del momento, ma non ho rimproverato niente a nessuno. Se poi entro dentro gli spogliatoi e ci mordiamo va bene, ci garba anche morderci tra uomini».
SQUALIFICA E RIGORE – «Anch’io sono contento di essere stato in panchina perché la Fiorentina è stata la mia squadra del cuore, ho fatto il raccattapalle e per me era un piacere vedere giocare quei giocatori come Antognoni. Rigore? Il Rigore è rigore, non vi inventate nulla altrimenti vi faccio vedere il rigore che non ci hanno dato contro il Parma o quello dell’Udinese dell’anno scorso. Questo è braccio largo e devia la palla che va tra dischetto e limite dell’area, deviazione della palla e quindi calcio di rigore. Andiamo a vedere quello dell’Udinese dove si è persa la prima partita: uguale. Negli episodi sfavorevoli non ci sono mai entrato, ora una volta che me lo danno me lo volete levare. Alla Fiorentina gli si dice bravi, ma più che bravi non gli posso dire altro. Hanno avuto occasioni importanti come noi, se non palleggiamo meglio chiaro che se trovi squadre così si soffre».
FORTUNA – «Il gol lo hanno fatto con un po’ di fortuna anche loro. Noi i gol li abbiamo fatti regolari, per cui gli dico bravi perché hanno giocato una grande partita. Quello che ci ha creato problemi è la perdita di palla banale sulla costruzione dove abbiamo tenuto troppo palla, nel fraseggio. Una volta persa palla sono sempre molti metri in più con una squadra che riesce a palleggiare bene, per cui noi dobbiamo mettere a posto questa uscita su palle riconquistate e loro venendo a pressare forte scoprono un po’ il fianco».
STRADA TRACCIATA – «Se ero demoralizzato? Demoralizzato è difficile perché la mia futura storia è quella che o faccio risultati oppure faccio la fine dei precedenti allenatori e rifirmando il contratto ho chiesto di farmi la squadra come la volevo ed è quasi completa, poi ci sono capitate un paio di situazioni ma la squadra ce l’ho per cui ora si va fino in fondo. Rimarrò sempre convinto degli uomini che volevo e io vado avanti tranquillo».
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie e calciomercato Inter
Inter-news.it © 2018 – Tutti i diritti riservati
Leggi la notizia completa qui: Inter-News https://ift.tt/2N4DW41
via IFTTT https://ift.tt/2PlhxSf visita la nostra pagina fb: https://ift.tt/1VotyWY
