
Giovanni Capuano – giornalista di “Panorama” -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, analizza la prestazione dell’Inter contro la Fiorentina e l’utilizzo del VAR, questa volta promosso, soprattutto per l’assegnazione del rigore
PRESTAZIONE AMBIGUA – L’analisi di Giovanni Capuano è piuttosto coerente con quanto visto a San Siro: «In Inter-Fiorentina abbiamo avuto la conferma che il VAR funziona solo in determinate situazioni e in altre no, ma ieri sera la sestina arbitrale credo sia andata fondamentalmente bene. La Fiorentina ha rischiato tantissimo anche nel primo tempo, l’Inter non ha giocato male: fa pezzi di partita di ottimo livello, non è tutto negativo a livello di qualità di gioco, ma non ha novanta minuti. L’Inter ha giocatori chiave in ritardo di condizione: Mauro Icardi, anche se ha segnato, Ivan Perisic e Radja Nainggolan, che dà quantità, ma non qualità».
PAREGGIO CASUALE – «Nell’arco dei novanta minuti la Fiorentina non meritava di perdere, ma quando commetti quegli errori ci sta che vieni castigato… Va detto che la Fiorentina è andata in parità casualmente per un autogol di Milan Skriniar quando l’Inter non stava demeritando».
RIGORE SACROSANTO – «Impossibile non dare il rigore dopo le proteste dei giocatori dell’Inter: il tocco di polpastrello c’è di Vitor Hugo, i giocatori ormai lo sanno che non posso toccare questi palloni in area di rigore. In Inter-Parma ci sono due episodi, il fallo di mano di Federico Dimarco e il suo gol in fuorigioco: che Samir Handanovic lo dica in mixed zone non serve a niente, nell’era del VAR serve di più la protesta come fatto ieri sera dai giocatori dell’Inter per richiamare l’attenzione dell’arbitro».
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