
Sconfitto anche il tabù San Siro, dove non c’erano vittorie in Serie A dal 17 aprile, l’Inter e il suo capitano Mauro Icardi hanno fatto pace con casa loro e ora possono dare l’assalto al cielo.
SBLOCCATI – Il mio regno per un polpastrello! Mauro Icardi entra finalmente nella classifica che più conta per un numero 9, quella dei marcatori di Serie A, dato tra i più importanti maturato dallo scontro coi viola, una vittoria (quasi) convincente, contro una avversario destinato a recitare un ruolo importante da qui alla fine del torneo. Ancor più importante se si pensa che tra poco le due prime perderanno punti nello scontro diretto e l’ottobre nerazzurro potrebbe nascere sotto una nuova e buona stella.
IL TURNO REGALA PIÙ DUBBI CHE CERTEZZE – Juventus e Napoli sembra vogliano fare storia a sé. La capolista ritrova Paulo Dybala e bagna a malapena la maglietta contro il Bologna di un ex tutt’altro che ostile come Filippo Inzaghi, anzi, abbastanza tenerello, che si è svestito del frac indossato all’Olimpico per presentarsi in déshabillé allo Stadium: si accomodi, Signora! Napoli sempre più convincente, anch’esso ha ragione di un Parma lontano parente di quello visto a San Siro, già esaurito l’effetto Federico Dimarco? Lo scontro al vertice promette di essere al calor bianco, in un turno crocevia importante in predicato di poter tornare utilissimo alla causa nerazzurra. Tutte quelle sopra l’Inter avranno scontri difficili, meno la Fiorentina, il turno va capitalizzato a tutti i costi da Luciano Spalletti & Co.
AIUTO DA ROMA E DAI CUGINI – Certo, il poker giallorosso al piccolo Frosinone, prevedibile quanto molto poco chiarificatore circa l’uscita dalla crisi, rende la Roma un’alleata dell’Inter per la classifica. La zona champions si potrebbe accorciare molto se Eusebio Di Francesco saprà trovare il bandolo di una matassa ancora ingarbugliata. I tacchi di Javier Pastore non cancellano l’indolenza di Patrik Schick, il derby potrà resuscitare o accoppare definitivamente le speranze romaniste di resilienza. All’Inter serve un favore anche dai cugini, chiamati a fermare il miracolo Sassuolo, dove anche Alessandro Matri trova spazio e gol. A Gennaro Gattuso non ha fatto bene la trasferta di Empoli, dove è emersa una conclamata Higuain-dipendenza e non fare bottino pieno con Sassuolo e Chievo peggiorerebbe moltissimo le quotazioni di Ringhio, rendendo il derby, per lui, un’ultima spiaggia.
L’AVVERSARIO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO – In tale scenario la sfida col Cagliari potrebbe essere la tempesta perfetta… al contrario. L’avversario è quello giusto per confermare i progressi visti con la Fiorentina. Che sono principalmente la mentalità e la tenacia, in questa fase molto più importanti dei comunque preoccupanti cali di concentrazione. Vedere Maurito che al 77′ fa l’assist a Danilo D’Ambrosio racconta una situazione molto più di mille articoli. Queste sono cose da squadra vera, che pesano anche più dei mille palloni sbagliati da Marcelo Brozovic. Ora Spalletti sa di avere tanto materiale su cui lavorare e su cui costruire un prosieguo di campionato che esige punti e prestazioni.
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