
Il giornalista Giancarlo Padovan, nel suo editoriale per “CalcioMercato.com”, ha commentato la vittoria dell’Inter contro la SPAL elogiandone la combattività e il cinismo
ANTI-NAPOLI E ANTI-JUVE – Giancarlo Padovan ha commentato il successo dell’Inter contro la SPAL accostandola a Napoli e Juventus: “Un passo avanti in classifica con il terzo posto in solitaria, uno indietro sul piano del gioco. La sesta vittoria consecutiva dell’Inter è forse la meno brillante raccolta finora, ma chiarisce che la squadra di Luciano Spalletti sarà un’antagonista del Napoli e anche della Juve.”
INTER BRUTTA MA COMBATTENTE – Padovan definisce l’Inter una squadra raramente capace di fare bel gioco, ma non per questo meno efficace: “Non bisogna chiedere all’Inter di essere bella. Quando accade, come ad Eindhoven, si tratta di un’eccezione. La regola è che l’Inter è una squadra di combattimento, molto valida sul piano fisico quasi al pari della Juventus, assai discontinua nei vari momenti della partita, cinica perché abile a speculare sull’esitazione altrui, a volte attraversata da appannamenti individuali.”
VITTORIA IMMERITATA – Padovan analizza così l’andamento della partita, arrivando a una conclusione: “Dire che l’1-1 o il 2-2 sarebbero stati punteggi più aderenti alla gara è il minimo che l’onestà intellettuale esige e questo sia che si conteggino le occasioni, sia che si analizzi la qualità e la mole del gioco. Mirco Antenucci ha sbagliato un calcio di rigore che avrebbe potuto riequilibrare subito la gara e due mischie potevano costare care all’Inter. La partita è stata giocata ad altissima velocità e, se l’Inter ha avuto almeno un merito, è quello di non essersi fatta travolgere, ma di avere limitato la Spal dopo lunghe sofferenze, soprattutto a sinistra dove ha agito Manuel Lazzari. Kwadwo Asamoah è stato messo in costante difficoltà anche perché Ivan Perisic è rientrato poco e per nulla e sono mancati totalmente i raddoppi di marcatura. Se anche a destra Sime Vrsaljko ha patito, è stato in mezzo dove la difesa ha sbandato di più a causa della scarsa vena di Miranda, autore del fallo da rigore su Felipe e disattento sul passaggio che ha liberato Alberto Paloschi solo davanti a Samir Handanovic. Per fortuna dell’Inter Mauro Icardi c’era, anzi si può dire che sia tornato definitivamente. La Spal è piaciuta di più dell’Inter perché ha giocato in maniera corale e armonica, perché ha attaccato con tanti uomini, perché ha imposto un’intensità estranea ai nerazzurri. È vero che Spalletti ha dovuto fare turnover dopo il successo in Champions, è vero anche che certi giocatori non hanno ancora minuti sufficienti nelle gambe come Borja Valero e Keita Balde, però l’attesa e la ripartenza sono connotati strutturali dell’Inter. Ripeto: raramente bella e adesso frequentemente vincente. I suoi tifosi, ‘bauscioni’ per antonomasia la preferiscono di sicuro così.”
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