
Il giornalista Rai Sport Alberto Rimedio è stato ospite di “Zona 11 PM”. Dopo aver criticato la scelta dell’Inter di non riscattare Joao Cancelo, poi finito alla Juventus, si è espresso sulle capacità della squadra a disposizione di Luciano Spalletti, simili in alcuni casi a quella di José Mourinho del 2009-2010.
ACQUISTO MANCATO – «La difesa della Juventus è perfettamente registrata e ha trovato un fuoriclasse che fa il terzino destro, che è Joao Cancelo: imposta come se fosse un regista, partecipa all’azione offensiva, è determinante con gli assist e l’abbiamo visto per il gol di Rodrigo Bentancur (il momentaneo 0-1 di Udinese-Juventus, ndr) e non solo. È un giocatore straordinario, la Juventus l’ha pagato tanto, quarnata milioni, però è sfuggito all’Inter che ce l’aveva e poteva esercitare l’opzione. In quel momento non c’erano le risorse per farlo, i quaranta milioni».
SFRUTTARE LE QUALITÀ – «I centravanti nelle squadre di Luciano Spalletti segnano tanto: Francesco Totti quando faceva il centravanti, Edin Dzeko e Mauro Icardi. È una tradizione delle squadre di Spalletti, che puntano molto sul riferimento offensivo. Nel caso dell’Inter io credo che l’aspetto che spicca di più sia rappresentato da quest’impatto fisico forte che loro hanno, confortato dagli acquisti dell’ultimo mercato: Stefan de Vrij, Kwadwo Asamoah, Radja Nainggolan. C’è una struttura fisica, che poi è quella che è stata fra gli elementi di forza dell’Inter di José Mourinho, che è tornata prepotentemente ed è giusto così nel campionato italiano».
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