
Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Inter, intervenuto a margine del “premio Manlio Scopigno” ha parlato dei giovani nerazzurri e del progetto legato alle seconde squadre
GIOVANILI – «Non siamo premiati per propri meriti, ma per la società che ti dà i mezzi per lavorare e di farlo bene. Ci sono tanti giocatori che stanno facendo bene in A, come Dimarco purtroppo (ride, ndr). Per chi li ha allenati o gestiti non è una sorpresa, alle volte serve pazienza, non come Radu. Dopo un paio di anni, con il percorso giusto, i ragazzi possono partire e non fermarsi più».
SECONDE SQUADRE – «Dovremmo avvicinare la tifoseria al piacere di vedere i giovani in campo. Con le seconde squadre dobbiamo aiutare questi giovani. Il progetto è nato quest’anno, in maniera particolare. Non credo sia solo quello per risolvere il problema dei giovani, dovremmo sedersi a un tavolo a 360 gradi e affrontare anche il ruolo dei fuoriquota. Bisogna ragionare di sistema, così le seconde squadre potranno assumere un rilievo maggiore». Queste le parole di Roberto Samaden a “Radio RMC Sport”.
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