
Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, dopo una battuta su Cristiano Ronaldo si dilunga sulla situazione dell’Inter, tra mercato e derby, passando per l’ipotesi Marotta in dirigenza
CR7 COME ICARDI – Sfruttando la provocazione di Beppe Accardi (QUI le sue parole, ndr) Ignazio La Russa sveste i panni del tifoso accecato dai propri colori e si lascia andare a un “desiderio”: «Il vero Ronaldo è il Fenomeno brasiliano? Sì, ma se vuole venire all’Inter, mi accontenterei anche di questo (sorride, ndr). Mauro Icardi fa la differenza nell’Inter, Cristiano Ronaldo la fa ancora di più nella Juventus o comunque tanto quanto Icardi».
MERCATO E RIMPIANTI INTER – «A gennaio magari vendiamo Joao Mario e prendiamo Arturo Vidal, che ha litigato con il suo allenatore, e forse sarebbe stato meglio pensare subito lui in estate, o magari dal Barcellona torna Rafinha, che è un mio pallino: come ho già detto tempo fa, Joao Cancelo e Rafinha non dovevano andare via! A noi comunque un giocatore importante a centrocampo ci serve».
MAROTTA (PER ORA) NO – «Lasciamo che Beppe Marotta perda un po’ di strisce bianche prima di sostituirle con quelle azzurre, poi ne riparliamo… Questi cambiamenti troppo repentini fanno male alla salute e al calcio! L’Inter dal punto di vista societario ha fatto un lavoro eccezionale, seppur in difensiva, recuperando i soldi necessari per uscire dal Fair Play Finanziario UEFA, cedendo i giovani con la recompra e via dicendo. L’Inter ha lavorato abbastanza bene, l’unica défaillance, ma non credo dipenda dagli operatori del mercato e dai dirigenti della società, è – mi ripeto – non aver trovato il modo di tenersi Cancelo e Rafinha, ma forse era impossibile. Per adesso grazie, ma non serve Marotta! Tra un po’ ne riparliamo. Dove lo mettiamo Marotta? Al posto di Javier Zanetti? Oggi come oggi neanche Marotta ci tiene a correre all’Inter prima che finisca questo campionato, poi vediamo come finirà… Marotta è un dirigente e i dirigenti non sono bandiere come i giocatori: cambiano i giocatori, figuriamoci un dirigente! Per altro è molto bravo, Marotta è una persona che si fa anche stimare: non siamo amici, ma quando l’ho incrociato ho notato un’istintiva simpatia».
ATTESA DA DERBY – «Gennaro Gattuso è un po’ il Walter Zenga del Milan, anche se noi purtroppo Zenga non siamo riusciti a provarlo come allenatore dell’Inter, ma solo come innamorato e tifoso. Noi non siamo l’anti-niente, ma il Milan potenzialmente, anche vincendo la partita che manca (Milan-Genoa, ndr), ha un punto meno dell’Inter e oggi ne ha quattro in meno, pur essendo l’Inter partita malissimo: con il Torino si è è fatta recuperare dopo il doppio vantaggio e, se gioca cento volte con il Parma, non perde! Il Milan ha una bella squadra quest’anno, però non ha ricambi migliori dell’Inter. Il nostro problema è usare bene Lautaro Martinez, che è sembrato fortissimo, e poi abbiamo un calciatore che neanche lo consideriamo e magari lo venderemo, Joao Mario, che è stato campione d’Europa con il Portogallo. Poi c’è Dalbert, che era considerato come l’ultimo del mondo e ha fatto due belle partite. Keita Baldé può essere un’alternativa, Antonio Candreva è tornato a giocare bene. L’Inter ha una panchina migliore del Milan, che ha giocatori di alto livello dalla cintola in su tanto quanto l’Inter. La differenza tra Gonzalo Higuain e Icardi è che Higuain è a fine corsa e Icardi no: in questo campionato sono due centravanti tra cui è una bella gara vedere chi gioca meglio».
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