Pellizzari: “Derby? Milan miglior calcio Serie A, Inter cattiva! Nainggolan…”

Tommaso Pellizzari

Tommaso Pellizzari – ospite negli studi di “Sky Sport” – parla di Inter-Milan, derby in programma domenica a San Siro alle ore 20.30: il giornalista del “Corriere della Sera” afferma che sarà una sfida per gente d’esperienza come Radja Nainggolan e delinea le differenze tra le due squadre. Di seguito le sue dichiarazioni

DERBY D’ESPERIENZATommaso Pellizzari, firma del “Corriere della Sera”, delinea le differenze – anche anagrafiche – tra Inter e Milan in vista del derby di domenica sera: «Se questo potrà essere il derby dei giovani? Secondo me no, secondo me invece questo è un derby per gente preparata che sa cosa vuol dire scendere in campo in un stadio così. Sarà il derby tra una squadra che gioca il miglior calcio della Serie A – il Milan – e l’altra che è la più cattiva della Serie A, vale a dire l’Inter. Inter anagraficamente più vecchia di 2 anni rispetto al Milan? Sono 2 anni di differenza che spiegano alcune cose del campionato del Milan che ha perso diversi punti per mancanza di gestione del vantaggio, quindi ha fatto vedere qualcosa in meno rispetto all’Inter che al contrario è una squadra che fino all’ultimo secondo sa che la partita è lì e si gioca. Il Milan lo ha fatto vedere meno e magari dipende dall’età». Il giornalista sceglie l’uomo chiave nerazzurro: «L’uomo esperienza dell’Inter? Mauro Icardi ha solo 25 anni ma ha grande personalità, ma io penso che nell’Inter va tenuto presente Radja Nainggolan che viene da tanti derby in una città dove il derby è sentito. Già di suo non è uno che si spaventa dei grandi match, ma in questo caso si trova a vivere una grande partita che dal punto di vista psicologico non è detto che sia meno complicata di quella di Roma».

PARAGONI – Pellizzari fa poi un passo indietro, tornando alle vecchie gestioni di Inter e Milan e chiude con un paragone tra Edin Dzeko e Icardi: «Gestioni straniere? Quando il Milan e l’Inter erano in mano a milanesi, qualche successo è arrivato. All’epoca dei gol di Obafemi Martins per esempio era considerato un fallimento essere esclusi agli ottavi di Champions, era un’epoca in cui il calcio era un’altra cosa e il capitalismo familiare funzionava fino a un certo punto. La Juventus è a gestione familiare, ma la struttura è ampia. Dzeko o Icardi? All’Inter uno come Dzeko aiuterebbe a risolvere il problema del poco legame tra i centrocampisti offensivi e gli attaccanti, aiuterebbe a far giocare meglio la squadra».

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