
Il doppio ex Aldo Serena, analizza per il “Corriere della Sera” le differenze tra Inter e Milan. Dal fatto che l’Inter e il Milan segnino in momenti diversi del match, alla posizione in classifica di Serie A, passando per il fulcro del gioco di Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso.
IL MOMENTO GIUSTO PER SEGNARE- «Quando i numeri dicono certe cose non sono mai casuali. Il Milan parte subito forte e cerca di indirizzare le partite, poi però paga lo scotto di un alto dispendio energetico. L’Inter ha uno stile di gioco più compassato, aspetta e prende campo con il passare dei minuti. Ora ha una buona condizione fisica e alla distanza fa la differenza.».
SUI LEADER E IL GIOCO DI INTER E MILAN– «Il Milan gioca per valorizzare Gonzalo Higuain, l’Inter ha in Mauro Icardi un centravanti implacabile. Credo che Luciano Spalletti vorrà una squadra ad alta densità al centro, proprio per imbrigliare il Pipita e per tentare di neutralizzare Suso, prima fonte di rifornimento dell’attaccante. Gennaro Gattuso vorrà invece aggredire all’inizio, sfruttando anche gli inserimenti di centrocampisti come Giacomo Bonaventura e Franck Kessie, ma pure dello stesso Lucas Biglia.»
QUATTRO PUNTI DI DIFFERENZA– «Entrambe sono partite male, sotto le attese. L’Inter ha più qualità e una rosa più ampia, però non ha espresso ancora tutte le sue potenzialità, sulla manovra deve migliorare. Il Milan ha fatto vedere un gioco migliore, ora ha bisogno di trovare continuità anche in alcuni interpreti di centrocampo. A Gattuso è mancato l’apporto di Hakan Calhanoglu, a Spalletti quello di Ivan Perisic, perché il croato può fare molto meglio di così.»
Fonte: Il “Corriere della Sera”- Guido De Carolis
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