ESCLUSIVA – Campagnaro: “All’Inter i migliori ricordi, società capace! Il derby…”

Campagnaro

Hugo Campagnaro – ex difensore dell’Inter, oggi in forza al Pescara – è stato intervistato in esclusiva dal Direttore Responsabile di Inter-News.it, Paolo Ferri, che ha avuto il piacere di scambiare con il classe ’80 argentino due battute sul suo passato nerazzurro, caratterizzato anche da un derby vinto, e sulle sue ambizioni presenti

CAMPAGNARO LEADER – Nessuno conosce ancora il segreto tutto argentino di fermare il tempo, specie se si sono indossati i colori nerazzurri. Ieri Javier Zanetti, fermatosi a 40 anni, oggi Hugo Campagnaro, trentanove presenze con l’Inter dal 2013 al 2015 e vice-campione del mondo con la Nazionale Argentina nel 2014, ancora in campo a 38 anni con la maglia del Pescara al vertice della Serie B dopo sette giornate, miglior difesa del torneo. Incontriamo Hugo tra i monti della Valle Peligna in Abruzzo, prima di una sgambata con la compagine locale. Carisma ancora palpabile, nella cadetteria come nel salotto buono della Serie A – già conquistata in biancazzurro nel 2016 -, dove vuole di nuovo affacciarsi. Di seguito l’intervista esclusiva di Inter-News.it a Campagnaro.

Un bel momento per la tua carriera, che arriva in simultanea con un buon momento per la tua ex squadra che si avvicina al derby. Che ricordo hai del Derby della Madonnina? Quello del 2013, una bella vittoria sotto Natale…

«Quei due anni all’Inter sono i miei migliori ricordi, anche senza risultati eccellenti, ma furono anni ottimi per la mia carriera, importantissimi perché mi hanno permesso poi di andare ai Mondiali e diventare vice-campione del mondo. Quel derby lo ricordo bene, il gol di Rodrigo Palacio di tacco, vincemmo uno a zero! Un’emozione bellissima vincere quel derby perché, avendo giocato quasi sempre in squadre che non hanno derby – Napoli, Piacenza e Pescara, tranne la Sampdoria a Genova -, vivere il derby della città è un’emozione fantastica».

Anche se con la coda dell’occhio, la guardi ogni tanto la tua ex squadra? Che prospettive vedi per la stagione?

«Sì, vedo che all’Inter sta andando quasi tutto bene! All’Inter auguro le cose migliori. Sta dimostrando che nel calcio, quando le cose si fanno per bene, creando una base solida su cui costruire qualcosa di stabile, i risultati si vedono sempre. Bisogna che continui così, che si affidi a gente responsabile che sa far funzionare le cose, gente molto capace, come quella attuale».

Quanta voglia hai di salire di nuovo in Serie A e affrontare ancora una volta i tuoi vecchi colori?

«L’ho già vissuto tre anni fa: salire in Serie A con il Pescara è stata un’emozione fantastica! Vogliamo vincere il campionato, ma la stagione è ancora lunga e, anche se ora siamo in cima, manca tantissimo. La squadra sta crescendo, ma è ancora presto per sognare».

Sembra che oggi tu ti stia trovando bene trovi bene con Bepi Pillon, come in passato ti trovasti bene con Walter Mazzarri. Sono questi gli allenatori che hanno decretato e stanno propiziando la tua longevità atletica?

«Sono allenatori che capiscono certe situazioni e fanno dare il massimo ai loro giocatori, sia Mazzarri – che ho avuto a Napoli, Inter e Sampdoria – sia Pillon adesso. Fanno rendere i giocatori al massimo, e questo è un merito che poi dà i suoi effetti sulla classifica e sui punti che si fanno».

Ringraziamo Hugo Campagnaro e il Pescara per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it.

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