
Nel corso di una lunga intervista rilasciata al Mundo Deportivo (qui la prima parte), l’ex centrocampista dell’Inter, ora al Barcellona Rafinha ha parlato della sua avventura in nerazzurro e del futuro
PASSATO – «È stata un’estate impegnativa, a causa dell’incertezza su quello che sarebbe successo perché non c’era nulla di chiaro. Le cose stavano cambiando, ma ero anche a casa, con la comodità di essere nella migliore squadra del mondo».
INTER – «Mancato riscatto dell’Inter? Per contratto, non c’era alcun obbligo da parte loro. Sono rimasto sorpreso. I compagni erano eccellenti, era un gruppo fantastico. Sono rimasto con la passione che hanno gli interisti. Era pazzesco, mi ha ricordato come vivono il calcio in Brasile. La verità? Sono sentimenti, ricordi molto belli».
SCONTRO DIRETTO – «Cambierà giocare a San Siro o al Camp Nou? Penso di sì. Ma la scorsa stagione ci sono stati momenti in cui abbiamo giocato meglio fuori che in casa. Rispetto a quando ho giocato la squadra è cambiata molto. Ora mi aspetto di tutto».
BOMBER – «Icardi l’ho conosciuto quando aveva 15 anni, quando è arrivato all’accademia giovanile del Barça. Abbiamo giocato insieme ed è nata l’amicizia. Nei miei primi giorni a Milano mi ha aiutato molto. Come calciatore, quello che rappresenta per il club è pazzesco».
FUTURO – «Ho la testa al Barça, ma se a gennaio non contano su di me, la cosa migliore per tutti sarà la cessione. Quello che voglio è giocare. Non importa come e dove. Se sto fisicamente bene, sarò pronto».
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