
La “Gazzetta dello Sport” analizza il Derby di Milano, che ha regalato la vittoria all’Inter proprio allo scadere del tempo. Luciano Spalletti non teme la Champions League e inserisce i titolarissimi, tra cui Matias Vecino. Non basta un gol annullato a fermare i nerazzurri: ci pensa Mauro Icardi a sentenziare il Milan. La squadra di Gennaro Gattuso parte bene, poi si barrica dietro. Unica nota stonata di una notte speciale, il crack di Radja Nainggolan.
IL MATCH LO FA L’INTER — L’Inter di Luciano Spalletti fa di più per guadagnarsi i tre punti. Soprattutto nel primo tempo lo 0 nei gol segnati le va stretto. Mauro Icardi timbra già al 12′ (QUI il suo commento sul gol ), su cross di Marcelo Brozovic: a centro area però Matias Vecino la sfiora e in quel momento il numero 9 nerazzurro è in fuorigioco. Il Milan, nel dubbio, pareggerà il contro dei gol irregolari, con Mateo Musacchio in fuorigioco sul tocco di Alessio Romagnoli al 43′. Niente da fare per i pali: vince l’Inter. Al 33′ azione da corner, Ivan Perisic la rimette in mezzo, Stefan De Vrij gira verso la porta e trova il legno. Resterà l’occasione più clamorosa, nonostante il predominio continui nella ripresa. Gianluigi Donnarumma, però, trema più per un retropassaggio di Lucas Biglia che per i tentativi dei rivali.
LA PARTITA NON FINISCE FINO AL 90′– Il gol finale è il premio per una squadra che non molla mai, come Brozovic fasciato, ma sempre in tackle. I piani di Spalletti non avevano fatto concessioni alla Champions League: Vecino è titolare e fra i più attivi, pur divorandosi un gol a fine primo tempo, Sime Vrsaljko a destra controlla la fascia e prova qualche cross. Ma al 30′, il Ninja Radja Nainggolan getta la spugna. Nainggolan si infortuna 10′ prima in un contrasto con Biglia: l’ex laziale allunga la gamba, l’ex romanista gli pesta il piede, escono malconci entrambi. Poi un nuovo incrocio, meno cruento, ma con il belga che si fa male (QUI il punto sull’infortunio): entra Borja Valero. Metterà legna, sbaglierà un po’, ma è recuperato alla causa.
IL MILAN: PARTIRE FORTE NON BASTA — Il Milan per l’occasione importante sale di livello difensivo. La squadra di Gennaro Gattuso si assesta su di un 4-5-1 ordinato e compatto, che prova ad aggredire subito i portatori di palla avversari. Parte forte, poi con i primi due tiri del match, poi ripiega per lo più si difende, pareggiando solo il conto dei gol annullati. Per ripartire si affida principalmente a Hakan Calhanoglu, meno braccato di Jesus Suso.Gonzalo Higuain vive una serata da Icardi, con pochi palloni toccati e qualche ripiegamento difensivo. Patrick Cutrone entra tardi e non si vede, la disattenzione finale, quasi un contropiede subito, è inspiegabile. Con questa Inter, poi.
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