Xavi: “Barcellona-Inter 2010? Pena per esito così. Domani Barça favorito”

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Intervistato ai microfoni del “Corriere dello Sport”, Xavi Hernandez, ex centrocampista del Barcellona, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando delle due partite in semifinale Champions contro l’Inter nel 2010 e di Barcellona-Inter di domani

INTER-BARCELLONA 2010 – Queste le parole di Xavi Hernandez, ex centrocampista del Barcellona, partendo dalla semifinale contro l’Inter del 2010: In Italia ha vinto Mourinho che è stato acerrimo rivale del suo Barcellona quando allenava il Real, ma che nel 2009-10 le ha inflitto una delle più cocenti delusioni della carriera: l’eliminazione dalla Champions nella semifinale Inter-Barça. «Le ricordo bene quelle due partite. All’andata a San Siro il primo tempo eravamo in controllo e passammo in vantaggio, ma l’arbitro Benquerença non ci aiutò molto e l’Inter prese campo. Loro furono bravi a pressarci alti e a rubare qualche pallone pericoloso, ma alcune decisioni del direttore di gara… Nel ritorno a Barcellona facemmo noi il match, dall’inizio alla fine, soprattutto dopo l’espulsione di Thiago Motta. La “remuntada” dopo il 3-1 dell’andata sembrava possibile e invece Eto’o fece il terzino in maniera splendida, Milito fu encomiabile e tutti i nerazzurri si sacrificarono. Essere eliminati dopo aver dominato fu una pena. Dopo il gol di Piqué pensavo a un finale diverso e invece…».

MOURINHO E ZANETTIFu il trionfo di Mourinho e la sua esultanza sul prato del Camp Nou è rimasta nella storia. «Mourinho è un allenatore molto difensivo e giocare contro la sua Inter non era facile. Il suo calcio è quello e lo ha messo in pratica anche al Chelsea e al Real. Cura tutti i dettagli, chiude ogni varco e non ti concede molto». In pratica, per usare un’espressione dello Special One, “parcheggia il pullman sulla linea di porta”. «A me piace un’altro tipo di calcio. Non è una critica nei suoi confronti, ma non mi diverto a giocare in quel modo e le mie squadre non avranno mai quel tipo di atteggiamento». Ricorda i suoi duelli in campo con Zanetti, adesso vice presidente dell’Inter? «Come no… In quelle due semifinali e in altre gare in cui ci siamo trovati di fronte con le nazionali Javier si è sempre dimostrato un giocatore straordinario, fisicamente uno dei migliori della storia. Tutto il mondo lo rispetta e lo ricorda per quello che ha fatto».

BARCELLONA-INTERBarcellona-Inter di domani che sfida sarà? «Come quella del 2010, più o meno. Il Barça farà l’incontro e l’Inter si difenderà per poi ripartire in velocità con Icardi e Perisic. I miei ex compagni sono favoriti e vedrete che domineranno il possesso per mettere in difficoltà gli avversari. Se cerchi solo di non subire, uscire indenne dal Camp Nou non è facile». Non avere di fronte l’infortunato Messi però sarà un bel vantaggio per Spalletti. «Un grandissimo vantaggio perché Leo è il più forte con cui ho giocato, l’unico che può fare la differenza da solo e in qualsiasi momento».

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