
Riccardo Ferri – ex difensore dell’Inter -, intervistato dal sito “LazioPress.it”, parla a 360° della sfida di domani sera tra Lazio e Inter, che vedrà contrapposti Immobile e Icardi, ma anche il grande ex de Vrij
SETTIMANA EUROPEA – Per Riccardo Ferri la sfida tra Lazio e Inter parte praticamente alla pari: «Dal punto di vista del morale, la Lazio sta meglio perché ha ottenuto qualcosa in più. E’ vero però che l’Inter aveva davanti una squadra che, anche priva di Lionel Messi, è abituata a giocare questo tipo di gare, ha una cultura tattica e una forza consolidata, quindi c’erano delle avvisaglie che potevano far credere che ai nerazzurri sarebbe andata male. In campionato però il gruppo di Luciano Spalletti sta facendo bene, ha vinto meritatamente e convincendo il derby la scorsa settimana. Credo quindi che entrambe le squadre hanno un buon umore e si affrontano a testa alta».
OBIETTIVO VITTORIA – «Entrambe le squadre vogliono punti: la Juventus anche ieri ha dimostrato di avere la forza di ribaltare i risultati. Sia Lazio sia Inter inseguono la Champions League, a questa corsa si aggiungerà il Milan, che ha sicuramente questo come obiettivo, il Napoli poi è li davanti, quindi i biancocelesti e i nerazzurri devono tenere il passo. Sarà una partita molto fisica, entrambe le compagini arrivano dagli impegni europei che tolgono qualcosa dal punto di vista fisico: avrà la meglio chi avrà una disposizione tattica più equilibrata».
IL GRANDE EX – «Stefan de Vrij ha lasciato un segno nella Lazio perché è un giocatore di indubbie qualità, ma i capitolini sono stati bravi come sempre sul mercato e hanno preso un giocatore che io stimo molto. Francesco Acerbi ha qualità, è sempre attento, è fisico e ha carattere: si è calato molto bene nella realtà Lazio, non avevo dubbi è un ragazzo che esce dal campo dopo aver dato tutto e il popolo laziale questo lo ha apprezzato immediatamente».
CAPICANNONIERI SERIE A – «Mauro Icardi e Ciro Immobile hanno due squadre alle spalle che gli permettono di far emergere la loro qualità da bomber. Li vedo tutti e due decisivi, non c’è uno che prevale sull’altro. Immobile ha avuto un po’ di difficoltà e qualche critica in nazionale, dove non è riuscito ad esprimersi, ma è un ragazzo che in campionato è concreto. E’ il vertice alto della sua squadra, un punto di riferimento. Non tralascerei neanche Felipe Caicedo, che sta crescendo e in Europa League ha dimostrato di avere grandi qualità».
GAP CON IL VERTICE – «Credo sia troppo presto per tirare conclusioni riguardanti il raggiungimento di certi obiettivi. E’ una gara che dirà molto per la squadra che otterrà punti, perché la compagine vincente prenderà consapevolezza di poter puntare in alto. E’ uno scontro diretto tra due società ambiziose, che vogliono accorciare il gap con Juventus e Napoli, e lo fanno attraverso il mercato e i progetti. L’Inter in questi giorni ha sistemato anche i quadri societari e vuole arrivare a grandi risultati. La Lazio ha avuto delle cessioni importati, ma riesce sempre, attraverso il suo quadro dirigenziale, a portare dal mercato giocatori meno conosciuti, valorizzandoli e facendoli diventare top player».
SINGOLI TALENTI – «La Lazio può fare a meno di loro, ma solo per qualche partita. I biancocelesti hanno una rosa importante, ma questi due giocatori hanno la capacità di fare la differenza nei loro ruoli. Sergej Milinkovic-Savic, come Ivan Perisic, fatica a trovare la condizione dopo il mondiale di Mosca. Luis Alberto ha qualche pressione in questo momento. Per loro si tratta solo di un periodo poco brillante. Non tralascerei poi l’aspetto dell’allenatore, che io stimo molto. Simone Inzaghi sta facendo un lavoro straordinario con un progetto forte: riesce a trasformare le difficoltà in punti di forza. Tanto di cappello a lui che sta facendo un lavoro strepitoso».
AVVERSARIO STORICO – «Senza dubbio Alen Boksic, ho ancora la sua maglia sotto le unghie (ride, ndr): ci aggrappavamo un po’ a vicenda, volevo limitare il suo strapotere fisico. Aggiungo inoltre Karl-Heinz Riedle, perché ho avuto l’opportunità di marcare anche lui. Sicuramente due giocatori di grande spessore. Ho anche un ricordo mio personale di questa partita: feci un gol in un Lazio-Inter a pochi minuti dall’inizio dove vinsi mille bottiglie di vino, che però non mi furono mai consegnate. C’era questa posta in palio per chi avrebbe siglato la rete più veloce della domenica, ma quelle bottiglie le avrà bevute qualcun altro…».
Fonte: LazioPress.it – Arianna Di Pasquale
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