
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” al termine di Lazio-Inter, partita vinta dai nerazzurri per 3-0 grazie alla doppietta di Mauro Icardi e al gol di Marcelo Brozovic: di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurro
SODDISFATTO A METÀ – Luciano Spalletti commenta così la bella vittoria dell’Inter sul campo della Lazio ai microfoni di “Sky Sport”: «Diventa fondamentale la prestazione per noi, bisogna essere l’anti-noi, nel senso che abbiamo la possibilità di giocare le partite dove riusciamo a gestire la partita come nel primo tempo oggi. Già nel secondo tempo si diventa l’anti-nessuno o l’anti-tanti perché abbiamo perso troppi palloni, ci hanno creato problemi e in quelle situazioni lì ci vedo molto di ciò che non abbiamo fatto noi e non di quello che era il nostro avversario, una squadra fortissima».
SU DE VRIJ E JOAO MARIO – «De Vrij per me non c’era il bisogno di metterlo oggi nella condizione di essere fischiato da tutto lo stadio e probabilmente data l’emotività del ragazzo e la sensibilità, poteva anche andare a finire in uno stato d’animo non ottimale. Joao Mario? Ho tanti giocatori a disposizione e il minutaggio diventa fondamentale con tutte queste partite. Borja Valero ha fatto fatica a Barcellona ma è stato il migliore in campo, poi però c’è da considerare la fatica a 3 giorni di distanza e si va a mettere in condizione la squadra ad avere tutte le qualità possibili senza perdere di vista nulla. Joao Mario ha fatto molto bene nel primo tempo, nel secondo – probabilmente per la disabitudine a giocare – ha perso qualche pallone di troppo ma l’idea era la staffetta con Borja Valero quando poi la partita si faceva calda».
SUL NON GIOCARE BENE E BROZOVIC – «Partita giocata benissimo? Siamo passati da una squadra che non sa giocare a una squadra che fa girare bene la palla perché si è fatto un buon primo tempo, una differenza troppo grande. Non si fa una partita così se non c’è un programma o un percorso ben visibile. Marcelo Brozovic è stato agevolato perché Joao Miranda e Milan Skriniar hanno fatto girare bene la palla insieme ai due terzini. La linea difensiva nel far girare palla lo ha fatto benissimo contro una squadra e un attacco forte come quella della Lazio e probabilmente ci ha messo in condizione di poter sfruttare qualche palla. Brozovic è uno che ha la bussola nei piedi, è uno che conosce il calcio e che ha questa pulizia nei passaggi. Qualche volta la tocca troppo essendo abituato a giocare sulla trequarti mentre il mediano deve spostare sempre la palla senza toccarla e poi andare a mettere in difficoltà con il possesso le aggressioni dell’avversario. Ora che ha preso questo ruolo diventa fondamentale perché ha piedi e personalità da giocatore forte».
SULLE AMBIZIONI – «Se pensavo che l’Inter dopo il Parma sarebbe arrivata fin qui? Quando si viene a giocare nell’Inter o si fanno grandi risultati o si finisce a fare quello che hanno fatto tutti negli ultimi anni. Ed è giusto così. Chi vuol lasciare le cose come sono si deve fare da parte perché il Presidente vuole ambizione, i giocatori devono avere il desiderio di fare grandi partite e poi si vede se si portano a casa i risultati o no. Vedo troppi nemici? No, io dico quello che penso in base a quello che mi viene detto. Dico l’anti-noi perché se si gioca come nel secondo tempo, dove abbiamo dato il pallino del gioco a loro, poi ti attaccano e allora si ridiventa normali. Poi non faccio polemica con nessuno, però se qualcuno viene a confrontarsi bisogna che ci si confronti».
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