
Il “Corriere della Sera” ci parla di un’ Inter extra lusso, ieri all’Olimpico. Matias Vecino e Mauro Icardi in grande spolvero, ma anche Samir Handanovic partecipa al trionfo. Ecco l’analisi del quotidiano.
INTER EXTRA LUSSO– La sesta vittoria consecutiva, la quarta in trasferta, vale l’incoronazione. L’Inter agguanta il tanto osannato Napoli di Carlo Ancelotti al secondo posto e torna a riveder le stelle. Stavolta, oltre al risultato, c’è anche il gioco. Una squadra tosta, lucida, autoritaria. Nello stadio che cinque mesi fa le aveva regalato la Champions League, surclassa la Lazio che covava il desiderio di vendetta, sorprendendo Simone Inzaghi grazie a Joao Mario e al 4-3-3. Tutto funziona nell’orchestra nerazzurra, che domina la scena sino all’intervallo con un calcio scintillante e al tempo stesso essenziale e si accontenta di gestire nella ripresa in cui Samir Handanovic partecipa alla festa con quattro ottime parate. Un’Inter extra lusso, convincente oltre che convinta. Con la miglior difesa della Serie A, un Matias Vecino stratosferico e Mauro Icardi nel motore.
IL PRIMO TEMPO– Gli uomini di Luciano Spalletti giocano un primo tempo quasi perfetto, fatto di sostanza e qualità, carica agonistica e idee chiare sotto la pioggia battente. Marcelo Brozovic si abbassa per accendere l’azione, Vecino attacca con rabbia famelica la pro- fondità, Joao Mario si muove lieve tra le linee, mostrando condizione e personalità, per nulla abbattuto dalle tante panchine.Un colpo a sorpresa targato Spalletti: il portoghese non giocava nell’Inter dallo scorso gennaio ed è alla prima assoluta in questa stagione. L’esame è superato. E da qui in avanti, considerando i tanti impegni, può essere considerato una risorsa anzi- ché un problema. Vecino, l’eroe del 20 maggio, realizza l’assist del 1-0 firmato da Icardi.Il 2-0 con cui si conclude il primo tempo sta persino stretto ai milanesi.
IL SECONDO TEMPO– L’Inter, ormai sazia, accorcia gli spazi, abbassa il baricentro e dà modo a Handanovic di superarsi sulla punizione a rientrare di Danilo Cataldi, i tiri di Adam Marusic e Joaquin Correa, sino all’ultimo assalto di Ciro Immobile, il grande sconfitto nel confronto a distanza con Icardi. Alla Lazio mancano l’intensità e la convinzione che l’avevano animata nella scorsa stagione, anche la qualità di Luis Alberto (in panchina) e del pallido Milinkovic-Savic. Contava di prendersi la rivincita e invece l’Inter vince ancora, anzi dilaga. Borja Valero, entrato al posto di Joao Mario, confeziona l’assist perfetto per il raddoppio del solito, spietato, Icardi.
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