Spalletti valuta: Inter-Genoa vale una chance per (quasi) tutti!

Luciano Spalletti

Dopo la bella vittoria della sua Inter all’Olimpico contro la Lazio, Luciano Spalletti ha già la testa alla sfida di sabato alle ore 15 contro il Genoa a San Siro. L’undicesima giornata di Serie A, con il Barcellona all’orizzonte, può essere l’occasione per vedere in campo chi ha avuto meno spazio e chi, per motivi di lista UEFA, non sarà a disposizione martedì prossimo

ROTAZIONI NECESSARIE, TUTTI SULLA CORDA – Il concetto di “rotazioni necessarie”, promosso da Luciano Spalletti al posto del più antipatico “turnover”, vedrà la sua riproposizione sabato pomeriggio in Inter-Genoa. I grifoni saranno reduci dal recupero della prima giornata contro il Milan, sempre a San Siro, e i nerazzurri solo tre giorni più tardi saranno attesi dalla sfida potenzialmente decisiva per il passaggio del turno in Champions League contro un Barcellona lanciato verso il primo posto nel girone. Quale occasione migliore per riproporre una formazione profondamente rinnovata rispetto alle precedenti uscite, come accaduto in Inter-Cagliari alla vigilia di PSV Eindhoven-Inter? Ecco che allora, ribadito il concetto per cui l’Inter debba proseguire nel suo percorso di crescita in mentalità portando a casa anche partite in cui le prime scelte vengono fatte rifiatare, Spalletti è pronto a tenere tutti sulla corda per una maglia da titolare contro il Genoa.

DIFESA – Scontata la presenza dal primo minuto di Samir Handanovic, che dovrebbe ritrovarsi davanti una linea difensiva quasi completamente modificata rispetto a Lazio-Inter: Danilo D’Ambrosio è pronto a dare il cambio a Sime Vrsaljko e Dalbert quasi certamente concederà un turno di riposo a un Kwadwo Asamoah reduce da tre partite consecutive piuttosto dispendiose. Attenzione ai difensori centrali: Joao Miranda ha giocato a Barcellona e a Roma, difficilmente giocherà la terza di fila. Stefan de Vrij è pronto a riprendere il suo posto, e non è neanche così scontato che sia accanto a Milan Skriniar. Lo slovacco, come Asamoah, le ha giocate tutte e potrebbe essere tenuto a riposo per potersi tirare a lucido in vista del Barcellona. In questo senso, le parole di Spalletti su Andrea Ranocchia in conferenza post partita di ieri («Non ho mai usato Ranocchia, ma potrei metterlo in campo in una partita dove c’è da difendere sulle palle alte perché lui lì è il più forte di tutti») potrebbero non essere casuali se si considera che Krzysztof Piatek ha segnato di testa 4 gol con la maglia del Genoa tra campionato e Coppa Italia. Difficile dire che sarà titolare ma non stupiamoci, come accaduto ieri sera con Joao Mario, se comparirà il suo nome all’annuncio delle formazioni.

CENTROCAMPO – Tutto ruota attorno alle condizioni di Radja Nainggolan. Se il belga dovesse recuperare già per Inter-Genoa, Spalletti potrebbe concedergli minutaggio per mettersi a punto e averlo al meglio possibile in Inter-Barcellona. In caso contrario, Joao Mario potrebbe avere la seconda chance consecutiva, questa volta più delicata dal punto di vista ambientale davanti al pubblico di San Siro che, almeno fino al derby, all’annuncio delle formazioni lo ha sempre fischiato. Il portoghese potrebbe mettere nelle gambe altri minuti col doppio intento di recuperarlo in pieno alla causa e di non affrettare il rientro di Nainggolan. In mediana, Roberto Gagliardini e Borja Valero sono pronti a dare il cambio rispettivamente a Matias Vecino e a Marcelo Brozovic: l’italiano, come Joao Mario, non è utilizzabile in Champions League ed è arrivato il suo momento (non gioca titolare proprio da quell’Inter-Cagliari in cui Spalletti varò un turnover massiccio), lo spagnolo scalpita per giocare sia in regia, per far rifiatare il croato “epic” sempre più leader ma anche reduce da qualche problema fisico che poteva metterlo fuori causa nel derby contro il Milan e a Barcellona, sia sulla trequarti.

ATTACCO – Davanti sono in tanti che reclamano l’attenzione di Spalletti. Lautaro Martinez freme per essere riproposto dopo quell’Inter-Cagliari in cui segnò il suo primo gol ufficiale in nerazzurro, Keita Balde non gioca titolare da Inter-Parma dove peraltro fu schierato in posizione centrale, e Antonio Candreva è pronto a far rifiatare indistintamente Ivan Perisic o Matteo Politano. Potrebbe così godere di un turno di riposo anche Mauro Icardi che dall’ultima pausa Nazionali in poi non ha saltato neanche un minuto.

3 PUNTI PER CONTINUARE A CRESCERE – Insomma, portieri di riserva (Daniele Padelli e Tommaso Berni) esclusi, praticamente tutti i calciatori della rosa di Spalletti hanno concrete possibilità di scendere in campo sabato in Inter-Genoa. Comunque sia, indipendentemente dalle scelte del tecnico di Certaldo e dagli uomini che saranno chiamati in causa, resta invariato l’obiettivo dell’Inter: vincere per proseguire nel percorso di crescita in mentalità e sfruttare la voglia di chi ha giocato meno per cementare ulteriormente un gruppo che è sulla strada giusta per diventare una grande squadra. Vincere per blindare il quarto posto (primo obiettivo assoluto), legittimare il terzo e perché no restare aggrappati al Napoli e non vedere la Juventus fuggire a troppi punti di distacco: lo Scudetto non è obiettivo ragionevole per questa stagione, ma è in questa stagione che si possono gettare le basi per poi, tra un anno, con pochi interventi oculati in sede di campagna acquisti, confermarsi squadra da vertice e fare il salto di qualità. Spalletti ha tracciato la rotta, i giocatori lo seguono. Non resta che vincere più partite possibili. Inter-Genoa è la prima.

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