
Il portale “CalcioMercato.com”, in un articolo a firma di Pasquale Guarro, esalta le gesta di Matias Vecino svelando un retroscena relativo al suo arrivo all’Inter alla corte di Luciano Spalletti
UOMO DECISIVO – Matias Vecino si sta dimostrando spesso e volentieri decisivo nei momenti chiave della stagione dell’Inter. Lo ha fatto l’anno scorso con i tre gol siglati alle romane, di cui l’ultimo è ancora negli occhi e nella mente di tutti gli interisti. Lo ha fatto contro il Tottenham con il gol della svolta di questo inizio di stagione e lo sta facendo anche nelle ultime partite servendo assist in partite clou per il prosieguo della stagione nerazzurra (PSV Eindhoven, Milan e Lazio). È la “garra charrua“, come direbbe Daniele Adani.
DIESEL – Tra problemi fisici ed eccesso di timidezza, Vecino non aveva ancora mostrato tutte le sue potenzialità. L’ex Fiorentina ha attraversato un periodo di processo fisiologico per chiunque si ritrovi a fare i conti con San Siro e con il peso della maglia dell’Inter. Ne ha sentito la responsabilità, diverse prestazioni hanno rasentato la sufficienza ma poi ne è uscito alla grande. Col tempo ha preso confidenza, lo ha fatto con gol pesantissimi che ne hanno elevato l’autostima consegnandogli la targa di uomo Champions. Quel “La prende Vecino” è diventato un cult tra gli interisti nel mondo e se l’Inter è tornata “a riveder le stelle” è anche merito suo e di quel gol allo scadere. A cui poi è seguito quel “L’ha ripresa Vecino“, che potrebbe aver cambiato le sorti di questa stagione nerazzurra.
DNA – Non si tratta solo di fortuna perché Vecino ha quei colpi nel proprio DNA. Le sue cavalcate da etiope a solcare il campo in verticale e gli inserimenti su palla da fermo sono il suo pane, e superate le noie fisiche, ha saputo migliorarsi anche in intensità e concentrazione, due caratteristiche che gli erano un po’ mancate. L’ultima giocata decisiva contro la Lazio non è un gol ma un tocco di caparbietà e furbizia che ha spalancato a Mauro Icardi (come contro PSV e Milan, ndr) la via del gol. All’Olimpico è stato assoluto protagonista con numerose occasioni da gol create e padrone, assieme a Marcelo Brozovic, di una mediana che ha cancellato dal campo Sergej Milinkovic-Savic e Marco Parolo.
CONSIGLIO PREZIOSO – L’Inter così inizia finalmente a godersi con continuità il vero Vecino, quello che Luciano Spalletti si augurava di trovare anche un po’ prima. Fu infatti Giovanni Martusciello, suo collaboratore all’Inter e vice allenatore dell’Empoli ai tempi di Maurizio Sarri con Vecino, in prestito dalla Fiorentina tra le file dei toscani, a consigliare di puntare forte sull’uruguaiano, che anche lo stesso Sarri aveva corteggiato senza successo per il suo Napoli. Spalletti si è fidato ciecamente e ha chiesto a Piero Ausilio di affondare il colpo. Il DS nerazzurro ha trovato l’accordo con l’entourage del calciatore (Alessandro Lucci, ndr) e versato ai viola la clausola da circa 24 milioni di euro. Non pochi, ma neanche troppi considerando i prezzi che girano attualmente sul mercato.
CRESCITA CONTINUA – Ora Vecino sta dimostrando la bontà di quel consiglio crescendo sempre di più, da mediano in un centrocampo a due e da mezzala di destra come lunedì sera contro la Lazio. Perché il ruolo che interpreta meglio è proprio quest’ultimo, che gli consente di inserirsi pericolosamente con maggiore continuità e magari, fino al rientro di Radja Nainggolan, Spalletti potrebbe considerare l’ipotesi di insistere con il 4-3-3 proprio per sfruttare al meglio le caratteristiche del suo uomo del destino.
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie e calciomercato Inter
Inter-news.it © 2018 – Tutti i diritti riservati
Leggi la notizia completa qui: Inter-News https://ift.tt/2Jx5fDH
via IFTTT https://ift.tt/2DkHrTx visita la nostra pagina fb: https://ift.tt/1VotyWY
