
Il giornalista Paolo Condò, ospite degli studi di “Sky Sport 24”, ha commentato il pareggio dell’Inter contro il Barcellona ed elogiato Mauro Icardi
DNA INTER – Paolo Condò racconta così il pareggio ottenuto dall’Inter contro un grande Barcellona: «L’Inter ha interiorizzato un marchio di fabbrica, una delle frasi più belle dello sport: “non è mai finita finché non è finita”. Sembra un luogo comune ma è assolutamente la realtà, a maggior ragione in situazioni tecniche deficitarie come quella di ieri, perché il Barcellona ha dominato i nerazzurri. Calcolando che si giocava a San Siro davanti a oltre 70.000 tifosi interisti, i blaugrana hanno fatto anche meglio rispetto alla gara d’andata. Quando però sembrava che questo enorme temporale non si scaricasse è arrivato il gol di Malcom che sembrava veramente l’esecuzione di una sentenza scritta da tempo. Invece lì l’Inter ha avuto un moto di ribellione che fa parte ormai del suo DNA, fin dallo spareggio Champions con la Lazio dell’ultima giornata dello scorso campionato. Ha reagito, non andando di fisico perché le energie erano esaurite per stare dietro al palleggio stordente del Barcellona correndo il doppio rispetto ai catalani. Era una situazione in cui nove volte su dieci si prende il secondo gol nel finale, invece c’è stato un ritorno di fiamma essenzialmente nervoso vivendo sull’iniziativa di uno che di energie ne aveva ancora perché appena entrato, Lautaro Martinez, che è stato molto bravo. Matias Vecino, ormai uomo del destino, è sempre presente: è l’uomo della fotografia, in tutte le foto dei momenti storici dell’Inter recente lui c’è e spesso da protagonista».
A TUTTO ICARDI – Condò poi si è soffermato sul fiuto del gol del capitano e bomber nerazzurro, a segno anche ieri: «Avevamo visto la meraviglia del movimento da centravanti di Mauro Icardi nel derby contro il Milan, ma nel manuale del calcio c’è anche il gol che ha fatto ieri. Lui riceve spalle alla porta, la controlla lunga ma ha una rapidità nel voltarsi e nell’indovinare lo spazio tra le gambe di Ter Stegen per cui ci vuole anche fortuna, lui però ha un radar in testa che lo fa essere gelido nel momento in cui conta esserlo. Icardi sta superando a pieni voti la prova della Champions League. Ha fatto gol a tutti: al Tottenham per riaprire una storia che si stava già chiudendo, al PSV Eindhoven per guardare con serenità al doppio scontro col Barcellona e appunto ai catalani, dopo aver perso il colpo al Camp Nou. Il gol di ieri vale un punto ma vale tantissimo per affrontare con due risultati su tre, forse addirittura con tre, la prossima partita contro gli Spurs».
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