Palmeri: “Inter, col Barcellona giocato mezz’ora! Spalletti ha un merito”

Tancredi Palmeri

Il giornalista Tancredi Palmeri, nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb”, ha commentato la doppia sfida dell’Inter di Luciano Spalletti contro il Barcellona in Champions League

TROPPA ATTESATancredi Palmeri analizza così le prestazioni dei nerazzurri tra andata e ritorno contro i blaugrana di Ernesto Valverde: “Il calcio è questione di punti di vista, certamente. Dunque è sicuramente un punto di vista positivo per l’Inter aver rischiato di pareggiare all’83’ al Camp Nou. Così come è sicuramente un punto di vista positivo l’aver tenuto a San Siro il risultato fino al finale di partita. Ma visto l’ultima mezzora di personalità dei nerazzurri, provando effettivamente a vincere, nonostante i propri limiti e consapevoli della differenza con il Barcellona, viene da chiedersi e da chiedere all’Inter (e a Luciano Spalletti): perché aspettare 150 minuti? Già a Barcellona, nonostante il risultato livellato, l’Inter aveva abdicato dal provarci, e nonostante il Barça avesse concesso varie occasioni per darsi coraggio. Ma al Camp Nou si poteva comprendere. A San Siro invece i blaugrana stessi hanno giocato una partita ben più efficace e gagliarda che in Catalogna, a prescindere dalla incapacità di segnare, e quello che colpisce l’amor proprio dell’Inter è proprio la paura. Il terrore avuto di essere sé stessi, di giocare il pallone, di aumentare l’intensità. L’Inter ha giocato stringendo i denti: ma non nel senso del lottare, bensì nascondendo la testa sotto il braccio sperando che prima o poi non arrivasse lo scapaccione doloroso”.

LA SCOSSA – Palmeri descrive i momenti che hanno portato i nerazzurri a cambiare atteggiamento nel finale della seconda sfida contro i catalani: “E’ ovvio che qualcosa negli spogliatoi è avvenuto, tipo Spalletti che moralmente abbia tirato per il bavero i suoi, gridandogli in faccia di riprendere conoscenza. Ci sono appunto voluti 150 minuti totali, fino al 60’, per vedere l’Inter essere una squadra. Giocare e provarci assieme, a prescindere da ciò che non è possibile, ma con il senso di scendere in campo per uno scopo, e con un progetto. Certo, caso vuole che il gol sia arrivato a 7 minuti dalla fine e proprio mentre l’Inter ci stava provando. Ma era stata la normale inerzia della partita, e nessuno veramente avrebbe potrebbe recriminare sul vantaggio del Barcellona. Non importa che la sconfitta con il Barcellona fosse ampiamente prevedibile e decisamente indolore visto l’andamento del girone. Il punto è essere in Europa con il coraggio di essere sé stessi. Quello che è successo finalmente nell’ultima mezz’ora. E il pareggio dell’Inter non è arrivato per caso”.

METAMORFOSI SPALLETTIANA – Infine, un elogio al tecnico nerazzurro: “Peccato ci siano voluti 150 minuti. Ma alla fine l’Inter è rinvenuta. Un po’ come l’anno scorso, quando a febbraio sembrava uno zombie catatonico, e poi invece. Nove mesi dopo, l’Inter riesce a pareggiare meritatamente con un ottimo Barcellona, dopo 60 minuti impresentabili. Meglio tardi mai, e questo è totalmente merito di Luciano Spalletti”.

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