
Intervistato dal giornalista sportivo Furio Zara per “calciomercato.com”, Mario Sconcerti ha parlato della caduta dell’Inter a Bergamo e di Calciopoli
CALCIOPOLI FATALE – «Il vero snodo di questa egemonia della Juve è stato Calciopoli. La grande Juve attuale nasce nei nove anni nel passaggio tra l’Avvocato e Umberto Agnelli. Un tempo che per i bianconeri è un’eternità. Tutto questo li ha costretti ad una accelerazione forte. E lì nasce la spinta che poi porta a Calciopoli, cioè ad una forzatura prima di tornare a vincere. Calciopoli costringe Inter e Milan a investire molto per approfittare del vuoto di potere. Però le fa scoppiare».
INTER MEDIOCRE – «Io da Spalletti mi aspettavo di più. Una squadra con le ambizioni dell’Inter non può prendere quattro gol e soprattutto non può avere 9 punti di distacco dopo 12 partite: questo significa averne circa 27 alla fine del campionato. E allora di cosa stiamo parlando? Io non discuto che Brozovic sia bravo, ritengo anzi che la squadra sia buona, ma non è sufficiente a colmare la distanza dalla Juventus. E comunque mi accorgo che le riserve non valgono i titolari. Gagliardini non è Vecino, Joao Mario o Borja Valero non sono Nainggolan».
Fonte: calciomercato.com – Furio Zara
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