Spalletti: “Parte in causa per Atalanta-Inter, doverose analisi approfondite”

Spalletti

Luciano Spalletti, oltre che nell’intervista esclusiva a Sky Sport (vedi articolo), ha parlato anche pubblicamente in occasione della consegna della Panchina d’Oro, riconoscimento al miglior allenatore della Serie A 2017-2018 andato a Massimiliano Allegri. L’allenatore toscano è tornato su Atalanta-Inter di ieri mattina e ha ammesso qualche errore nella preparazione della partita persa 4-1, come riporta il sito “TuttoMercatoWeb”.

PASSO INDIETRO – È deluso Luciano Spalletti per quanto avvenuto ieri in Atalanta-Inter, e non nasconde la necessità di un’autocritica: «Se avessi avuto la risposta, l’avrei preparata diversamente. Mi sento molto parte in causa di quello che è successo ieri. Probabilmente dovevamo fare di più, va analizzato soprattutto quello che fai te, non quello che fanno gli altri. Noi potevamo fare di più. Alla mia squadra devo fare i complimenti e devo dire bravi per i risultati conseguiti e per dove siamo in classifica. Poi si va ad analizzare la partita di ieri e lì qualcosa ci si trova, anche perché nelle gare precedenti le cose che dovevamo appuntare le abbiamo messe in un cassetto. Quando tu vinci tendi a non analizzare i difetti, invece è sempre doveroso fare delle analisi approfondite. Un giudizio complessivo finora? Molto bene. Il livello di calcio e di carattere è cresciuto, da diversi anni non si giocavano così tante gare ravvicinate».

ALLENATORI«Ho votato Massimiliano Allegri (per la Panchina d’Oro, ndr) perché se lo merita. Ho votato Allegri e Aurelio Andreazzoli (quest’ultimo per la Panchina d’Argento come miglior allenatore della scorsa Serie B, ndr), li ho beccati tutti e due. Napoli e Inter avversarie della Juventus? È chiaro, fanno tutti così, ma la sua squadra è la più attrezzata per vincere: ha una postura solida. L’esultanza contro la Sampdoria? Non ho fatto nulla di male, perché non dovrei rifarlo? Sto sempre fermo, una volta che partecipo emotivamente a un fatto accaduto è una cosa normale. Non vanno rifatte le gare come quella di ieri, questo è sicuro. L’appello di Carlo Ancelotti contro gli insulti? Bisogna fare degli sforzi tutti. Se il livello di approccio e confronto sono subito offese bisogna finire a manate, non c’è altra possibilità. All’estero succede diversamente: facciamo i viva, non facciamo gli abbasso. Non si dà un aiuto alla propria squadra se si offendono gli altri. In generale, all’estero non c’è differenza in base alla riga o al tessuto. La mancata risposta di Allegri a José Mourinho? Si fa così. Quando uno è un po’ più tranquillo deve saper mettere a posto anche l’emotività dell’altro e lui da questo punto di vista è il numero uno».

Fonte: TuttoMercatoWeb.com – Niccolò Ceccarini

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