
Keita Baldé sta avendo tanti, troppi problemi di ambientamento nei suoi primi mesi all’Inter. Il suo rendimentoè sostanzialmente il peggiore di tutta la rosa: un problema per chi invece doveva fare la differenza.
ASSENTE INGIUSTIFICATO – Smarrito attaccante/ala senegalese, proveniente da Monaco, chi avesse notizie può rivolgersi ad Appiano Gentile. Questo sarebbe un annuncio che potrebbe idealmente emettere l’Inter visto l’apporto di Keita Baldé alla stagione 2018-2019 arrivati ormai a metà novembre. Doveva essere un tassello importante del reparto offensivo nelle idee di Luciano Spalletti. Invece al momento è il grande assente in casa nerazzurra.
SCELTA DECISA – Keita, ricordiamo, è stata una scelta precisa di Spalletti. Secondo le ricostruzioni più in voga il tecnico a fine mercato ha preferito un rinforzo come l’ex Lazio in attacco invece di un centrocampista. Una scelta che poteva anche avere un senso, sia chiaro. Merito soprattutto dei buoni ricordi che il senegalese ha lasciato nell’ultima stagione in biancoceleste: 16 gol e prestazioni decisive specialmente nei derby con la Roma. Allenata proprio da Spalletti. L’Inter tra l’altro lo aveva già cercato un anno fa, quando alla fine si inserì il Monaco. Non si può quindi dire che il giocatore non abbia la fiducia dell’ambiente.
RENDIMENTO FLOP – Il suo rendimento attuale però parla di 14 presenze, 11 in campionato, per 426 minuti totali. Gli viene attribuito un assist (tocca la palla che arriva a Joao Mario nel gol al Genoa), che però non esiste. Tre gare da titolare: con Bologna (vinta), Parma (persa), entrambe da prima punta a sostituire Icardi, e SPAL (vinta), da ala destra. Unici momenti memorabili i gol sbagliati da dentro l’area piccola. Nel rendimento secondo Whoscored è in totale il peggiore della rosa, il secondo a cui più volte viene tolta la palla, il penultimo per passaggi medi. Nettamente il peggiore della rosa offensiva, non è riuscito a lasciare il segno né nelle occasioni che si è ritrovato da titolare né tantomeno da subentrato. Prendendosi anche qualche rimprovero da Spalletti per la sua pigrizia in fase di non possesso.
ESPERIMENTO AL MOMENTO FALLITO – Questo fatto però sta passando un po’ troppo sotto silenzio. Keita per profilo, talento e anche cartellino del prezzo (5 milioni per il prestito, riscatto a 34) non è arrivato all’Inter come comparsa. Il numero 11 probabilmente anche nell’idea di Spalletti doveva essere un elemento titolare o quasi. Per intenderci, uno coi minuti di Politano (1087 complessivi), mentre è più verso Candreva (355). Ha tutte le caratteristiche che il suo allenatore ama in un esterno: tecnica, velocità, tiro, idea di puntare verso la porta. Nemmeno avesse inciso in qualche modo da riserva sarebbe abbastanza, per capirci. Al momento il suo flop è la più grande mancanza nella rosa dell’Inter, che aveva bisogno di un salto di qualità deciso nel reparto offensivo attorno a Icardi.
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