Jacopo Viola – ex portiere del Reggio Audace, oggi svincolato -, ospite negli studi di “Calcio Tonight” su Sportitalia, commenta l’imminente approdo di Marotta all’Inter ed elogia il collega Handanovic, pur sottolineandone la discontinuità e il calo prestativo
AL TOP CON MAROTTA – Per Jacopo Viola il prossimo colpo dirigenziale nerazzurro è quasi paragonabile a quello di un top player di campo: «Beh, quando pensi a un dirigente del calibro di Beppe Marotta non puoi non pensare di puntare in alto. Non so se nel breve, medio o lungo periodo, ma l’Inter deve puntare a qualcosa di più ambizioso rispetto agli ultimi anni, non può non farlo ora! Sono contento per il campionato italiano con Marotta all’Inter, perché è un innesto importante nell’organigramma societario e con lui l’Inter può davvero mettere i bastoni tra le ruote alle big italiane come Juventus e Napoli: vedremo come andrà. Certo, per noi tifosi del Milan sarà un’altra grande sfida da imbastire (ride, ndr)».
SCONFITTA MENTALE – Viola prova a dare una motivazione alla debacle di Bergamo e c’entra poco la tattica: «Nel momento in cui vai a spendere tanto a livello fisico e mentale, devi essere forte mentalmente: è questa la differenza tra l’Inter e la Juventus! Quando affronti il Barcellona e fai una prestazione positiva, devi essere bravissimo in settimana a sfidare l’Atalanta, in una gara dura e decisiva. Sappiamo che è difficile anche per le grandi squadre, anche se si fa il turnover, perché s sei squadra, quando affronti il Barcellona l’affronti tutti insieme: pure se non giochi devi sentirti coinvolto anche a livello emotivo! L’Atalanta non è il Barcellona, quindi devi essere bravo a resettare tutto prima di affrontarlo».
AVANTI CON HANDANOVIC –Sull’ipotesi di acquistare un dodicesimo affidabile che in futuro possa ambire alla maglia numero 1 dell’Inter non è molto convinto Viola, che spende parole positive per il collega sloveno: «Non voglio sbilanciarmi sull’argomento, perché Daniele Padelli non lo vediamo durante la settimana, ma queste sono scelte che farà la società: un portiere come Samir Handanovic ti dà delle garanzie, anche se a volte è discontinuo sia in positivo sia in negativo. Secondo me Handanovic tecnicamente è nei primi cinque al mondo, personalmente, come qualità di portiere, mi piace tantissimo. Ovviamente Handanovic ora ha un periodo di calo e ci sta, ma sicuramente l’Inter, che è una società intelligente, avrà fatto le sue valutazione dal punto di vista psicologico, valutando a chi affida la sua porta: dà garanzie, può darsi che non abbia un dodicesimo come Mattia Perin perché sia rilevante dal punto di vista caratteriale di Handanovic, che è un portiere che può esprimersi con grandissime prestazioni anche in Champions League».
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