
Il sito di Gianluca Di Marzio ha intervistato Marco Pissardo, talento di proprietà dell’Inter e attualmente in prestito al Monopoli dove si sta proponendo come uno dei migliori portieri del campionato di Lega Pro.
GIOVANE TALENTO – «Quando ero piccolo, ero scarso con i piedi e mio padre mi ha detto “o vai in porta, oppure non puoi giocare”. Così ho iniziato nel Baveno e a 10 anni sono arrivato al settore giovanile dell’Inter. Tra i migliori portieri della Lega Pro? Sono sicuramente contento ed è un motivo di orgoglio, è un punto di partenza che condivido con i compagni di reparto: penso a De Franco, Ferrara, Mercadante, Gatti, Bei, Rota. Ero venuto qui per giocare e cimentarmi tra i pro, ma mai avrei pensato di partire così in un campionato tanto difficile. In questa competizione non puoi rilassarti mai. Il Viareggio vinto con l’Inter? Anche lì a livello di Primavera era difficile ma nel calcio dei grandi cambia molto: dalla pressione alla velocità. Certo, quello è un premio che mi ha inorgoglito. Sarei ipocrita se dicessi il contrario. L’Inter? L’anno scorso sono andato in panchina due volte, nella sconfitta di Genova e nel 2-0 al Benevento. Dovevo andarci anche nel derby, poi c’è stata la tragica morte di Astori. Handanovic? L’anno scorso l’ho visto da vicino, ho fatto tutto il ritiro con la prima squadra. Samir è un mostro, non si può nemmeno paragonare agli altri portieri. Ha una fame pazzesca. Quando fai una cosa e pensi di averla fatta bene, arriva lui e la fa 7 volte meglio. Dicono che non sorrida mai, non è affatto vero. Ti da consigli, ti chiede come sono andate le partite. Ma così sono anche Padelli e Berni, due ragazzi straordinari e uomini spogliatoio incredibili».
Fonte: Gianlucadimarzio.com – Luca Guerra
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