
Roberto Perrone – presente negli studi di “Sky Sport” – dice la sua sull’arrivo di Giuseppe Marotta all’Inter e su tutto ciò che potrebbe significare per il club nerazzurro: il giornalista azzarda un paragone con la vecchia proprietà del Parma e non parla in termini molto lusinghieri di Erick Thohir. Di seguito le sue dichiarazioni
RICOSTRUZIONE E PRESIDENTE BIZZARRO – «Inter? Sicuramente si è trattato di una difficile ricostruzione di una società che ha raggiunto il suo apice con la conquista del triplete, da lì è cominciata una situazione di difficoltà per tutta una serie di situazioni. C’è stato il cambio di proprietà, con questo presidente bizzarro che risponde al nome di Erick Thohir: inizialmente non si capiva il motivo per il quale avesse preso l’Inter, poi si è capito che voleva solo il portafogli pieno. Poi sono arrivati i cinesi. Il problema delle proprietà straniere secondo me è questo: sono convinto che la società debba avere un padrone che faccia sentire il suo fiato sul collo. Sicuramente noto un avviamento verso questa soluzione, un Presidente presente in prima persona dopo tanti presidenti assenti».
PARAGONE AZZARDATO – «Secondo me questo potrebbe essere l’avvio di un reale potenziamento della società che è uno degli strumenti fondamentali per tornare a vincere. Mi ricorda un po’, volendo azzardare un paragone, quando i Tanzi, dopo sei anni di Presidenza del mitico Pedraneschi al Parma, arrivarono con Stefano Tanzi Presidente. È anche un segnale di vicinanza della proprietà al progetto. Poi arriva Giuseppe Marotta che è un uomo che conosce tutti i meccanismi del calcio italiano e credo sia un avvio interessante per potenziare la società, anche se Marotta sarà più un dirigente da grandi linee».
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