
Il giornalista Massimo Caputi, caporedattore del quotidiano “Il Messaggero”, ha parlato durante “Zona 11 PM” su Rai Sport + di come Luciano Spalletti deve ancora dimostrare qualcosa all’Inter. Queste le sue parole anche in riferimento all’arrivo ormai certo di Giuseppe Marotta in dirigenza.
INNESTO UTILE – «Credo che sia la dimostrazione che l’Inter vuole strutturarsi nel migliore dei modi per essere pronta al più presto a essere del livello della Juventus, però senza nulla togliere a Giuseppe Marotta penso che non è che perché prende Marotta vince il campionato. Non è quello che fa il mercato: nella Juventus lo faceva Fabio Paratici di pescare i giocatori, lui è il direttore generale che organizza la società e fa determinate operazioni, nell’Inter c’è un bravissimo dirigente che è Piero Ausilio e credo continuerà a fare il mercato. Intendo dire che, essendo il responsabile dell’area sportiva, dirige e dà delle direttive, mantiene determinati rapporti perché non è solo la campagna acquisti e cessioni, è relazioni e gestire, è tante cose e credo che Marotta da questo punto di vista sia una garanzia. Io oggi credo che la Juventus, per mille motivi, è un modello perché è una società di dimensione internazionale, credo che l’Inter e la Roma siano come idea di struttura di società quelle che si avvicinano, poi c’è il Milan che dobbiamo capire ma questi sono i modelli internazionali. Gli altri hanno altri tipi di modello, il Napoli ha comunque dei risultati importanti ma è un altro tipo di gestione. Credo che l’Inter abbia iniziato il processo per poter essere in grado di contrastare la Juventus, poi il calcio non è una scienza esatta».
VALORE DEL TECNICO – «Per Luciano Spalletti secondo me questa dell’Inter è una grande prova, perché lui ha vinto in Russia e ha fatto un grandissimo calcio e delle grandi cose con l’Udinese e poi con la Roma, anche quando è ritornato, però credo che questa con l’Inter sia una situazione un po’ particolare: è in una grande società intesa come tradizione, abituata a vincere, che ha fatto quest’anno una campagna acquisti per essere subito competitiva. Al momento mi sembra che fra Champions League e campionato il bilancio sia positivo, però Spalletti adesso deve fare un passo in avanti: dimostrare di poter reggere quella pressione e quella tensione che all’Inter, quando si alza l’asticella, è molto più forte che a Roma. Penso che con il Tottenham sia un esame importante per l’Inter, non tanto per la qualificazione che credo otterrà indipendentemente dal risultato, però va a giocare su un campo difficile con una squadra che deve vincere e viene dalla sconfitta con l’Atalanta che non è stata una bella cosa. Magari questi scivolono aiutano a crescere».
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