Marchetti: “Inter, Marotta va a occupare tre campi. Appoggio per Zhang”

Luca Marchetti

Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista di Sky Sport Luca Marchetti parla dell’imminente arrivo di Giuseppe Marotta all’Inter. Il dirigente ex Juventus si insedierà in una dirigenza già ben definita ma avrà compiti di alto livello con possibilità di aiutare anche il nuovo presidente, Steven Zhang.

INNESTO RATIFICATO – “Giuseppe Marotta è sbarcato a Milano, nel vero senso della parola. Non è una notizia bomba, ci mancherebbe pure, tanto più che a Milano Marotta è stato più che spesso e stavolta ci sarebbe stato comunque, visto il consiglio di Lega Serie A informale che si è tenuto nel pomeriggio. La novità è che è arrivato direttamente dall’aereoporto di Malpensa, dopo essere stato a colloquio con Zhang Jindong per buttare giù la base dell’accordo che lo legherà all’Inter per i prossimi anni. Ma cosa porterà realmente all’Inter Marotta, in più rispetto a quello che ha già ora? Perché limitarsi ai nomi di mercato o alle sue conoscenze o frequentazioni non è abbastanza. I nomi sui quali l’Inter stava lavorando (o per lo meni quelli su cui stava lavorando e che siamo riusciti a scoprire!) rimarrano nel mirino della società nerazzurra. In primis perché il lavoro fatto finora dagli attuali dirigenti nerazzurri è sotto gli occhi di tutti e deve proseguire secondo quei binari. In seconda battuta, ma non meno importante, perché Marotta ha sempre lavorato in un team. Anzi: la vera sfida dell’ex AD della Juventus sarà quella di confrontarsi con dirigenti che conosce molto bene ma con i quali – finora – si è sempre trovato dall’altra parte del tavolo”.

COMPITI DIVERSI – “Marotta, storicamente, ha sempre delle persone di sua fiducia con cui confrontarsi e con cui operare. Lo ha fatto con i dirigenti (anche nella prima parte della sua carriera), se può lo fa con gli allenatori (chiedere a Walter Novellino o Luigi Delneri per esempio, lo ha fatto in questi ultimi quindici anni con Fabio Paratici, scovato nel settore giovanile della Sampdoria e che con lui è cresciuto fino all’Olimpo europeo. Il carattere e la competenza di Marotta saranno sicuramente un valore aggiunto in una società dove alcuni ruoli sono ben definiti. Se volessimo essere molto asciutti e creare delle categorie Piero Ausilio si occupa degli acquisti e delle cessioni (insieme a Dario Baccin), Giovanni Gardini (oltre alle questioni economiche legate al mercato) si occupa della gestione politico/sportiva del club in alcuni ambiti anche insieme all’AD Alessandro Antonello, che naturalmente si occupa anche del discorso stadio. Ecco Marotta, in teoria, andrebbe a occupare questi tre campi: mercato, politica sportiva, stadio. Ma in ognuno dei tre immaginiamo che non voglia necessariamente marcare il territorio, ma portare la sua esperienza a disposizione della società. Aumentano, con Marotta, le competenze. In qualche caso si ridurranno i margini operativi, in altri casi si amplieranno, magari percorrendo strade diverse ma che portino comunque a un solo obiettivo. Senza dimenticare che anche per Steven Zhang Marotta può essere un solido appoggio: nella sua lunga carriera il nuovo dirigente nerazzurro ha avuto la possibilità di lavorare con presidenti segnanti del nostro calcio (ognuno con le sue caratteristiche). In ordine cronologico: Maurizio Zamparini, Ivan Ruggeri, Riccardo Garrone e Andrea Agnelli. Ecco perché è decisamente limitante parlare soltanto di Sandro Tonali o di Joachim Andersen (che per carità, rimangono eccome nel mirino nerazzurro)”.

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