Spalletti a DAZN: “Inter a volte sbaglia scelte, ma che reazione! Il 5-3-2…”

Spalletti

Luciano Spalletti – intervistato da “DAZN” al termine di Inter-Frosinone – analizza il ritorno alla vittoria della sua Inter, che dimentica il crollo di Bergamo e può pensare alla trasferta di Londra con tre punti in più in classifica

REAZIONE DOPO BERGAMO – L’Inter torna a vincere e Luciano Spalletti sottolinea l’importanza di essersi concentrati solo sul Frosinone: «C’è stata questa reazione importante, però per noi, dopo l’ultima prestazione, invece di pensare all’influenza del domani, l’importante era portarci dietro quello che è successo prima, per essere nella partita novanta minuti e cancellare l’ultima prestazione. La squadra l’ha fatto bene, ha giocato un buon calcio, avendo pazienza, e questo fatto del palleggio e del mantenimento del possesso palla fa fare metri agli avversari e, quando loro vogliono giocare in contropiede, come ogni squadra che usa il 5-3-2, se li fai ammucchiare è difficile farli uscire dal basso, quindi è più facile pressarli per tenerli nello stretto. Chiedo poco la calma alla mia squadra, io chiedo di non mettere in discussioni tutti i palloni, perché si rischia di perderli, ma se si mettono in sicurezza viaggiano con la stessa velocità e precisione per andare a fare male, mentre quando vai a forzare le giocate, se la perdi troppe volte, poi gli avversari quando ripartono ti costringono a fare cento metri e non riesci a posizionarti nella loro metà campo: contro queste squadre qui diventa importantissimo!».

INTER AI VERTICI – Il progetto di Spalletti prevede un’Inter ai piani alti, ma serve tempo: «Ho detto che vorrei che la mia Inter diventasse una delle più belle squadre del reame, ma in quel reame c’entrano più persone (sorride, ndr): il fatto di crescere ancora, posizionarci come una delle squadre più importanti in Europa, giocare di nuovo in Champions League, andare a vincere partite contro club a livello internazionale, andare a giocare gare del campionato come fatto stasera senza i blackout che ogni tanto ci succedono. Poi le partite si possono anche perdere, ma non si può fare per dei piccoli svantaggi nella gestione della gara. Ogni tanto siamo una squadra che sceglie male, quando c’è da forzare riporta la palla al portiere e non c’è bisogno, quando c’è da riportarla dietro si va a mettere a rischio la perdita di palla, su queste cose bisogna migliorare ancora. Siamo cresciuti, lo diciamo sempre, è un momento importante perché riusciamo a mantenerci su livelli alti, però poi bisogna riuscire a togliere quelle cadute come successo nei primi 45′ del primo tempo in casa dell’Atalanta, perché nel secondo siamo stati più in partita anche tatticamente: la squadra per un momento la stava anche gestendo. Non si può passare dal buio totale a una luce bellissima com’è stato anche stasera, bisogna mantenere quel passo che ci consente di essere Inter quando si è davanti a ogni avversario».

TIFOSI SEMPRE PRESENTI – L’ultimo pensiero di Spalletti è per la cornice di San Siro: «Per i nostri tifosi non si tratta di chi abbiamo davanti, come spesso è successo, quando c’è di mezzo l’Inter loro sono presenti perché è quello che interessa loro: stare insieme ai calciatori dell’Inter, non importa se l’avversario è bravo o meno bravo, loro vogliono vincere con noi e noi dobbiamo fare del nostro meglio per riuscirci. Dobbiamo seguire il loro insegnamento: sempre lì e sempre presenti».

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