
L’Inter ha un problema che si chiama Radja Nainggolan, certificato dalla sfida col Tottenham. Il belga ha già avuto guai fisici che ne stanno pregiudicando il rendimento.
PARTITA DISASTROSA – Tottenham-Inter ha rappresentato il punto più basso della carriera di Nainggolan in maglia Inter. Ma probabilmente della sua carriera matura in generale. Il belga è apparso in nettissimo ritardo di condizione, peggio anche che col Barcellona a San Siro, ed è stato sostituito al minuto 43. Borja Valero entrato al suo posto è sembrato un gigante in entrambe le fasi.
FISICO BIONICO – Di solito parlando del Ninja si finisce sempre a rimarcare la sua vita sregolata, poco da atleta. Che però conduce praticamente da sempre senza problemi di rendimento. Certo, il belga è un classe 1988 e quindi coi trent’anni qualcosa cambia. Ma il problema sta negli infortuni. Nainggolan in carriera praticamente non si è mai infortunato. Merito di un fisico bionico, da alieno diceva Spalletti. Che poi è la base del suo gioco: unisce un gran tiro e una tecnica raffinata negli anni, ma resta un giocatore primariamente fisico.
QUANTI PROBLEMI – Facendo i conti a spanne e arrotondando in eccesso minimo, in cinque mesi di Inter Nainggolan ha già avuto più giorni di stop per infortunio che in tutta la sua carriera alla Roma. Quattro anni e mezzo contro meno di sei mesi. Nella preparazione l’infortunio alla coscia. Che già è un problema doppio, perché senza preparazione notoriamente si fatica a trovare condizione. Infatti il vero Ninja non si è mai visto, ha sempre giocato con pochi lampi, spesso con minutaggio limitato. Poi c’è stato il trauma alla caviglia nel derby. Un mese fa, ma evidentemente ancora un problema. Che lascia tra l’altro grossi dubbi sulla gestione del giocatore anche da parte dello staff tecnico. Il belga è rientrato in campo contro il Barcellona risultando in evidente ritardo di condizione. Contro il Tottenham due settimane dopo, con in mezzo anche la pausa delle nazionali, uguale se non peggio.
SITUAZIONE DA RISOLVERE – Un giocatore che si basa su forza fisica, corsa, strappi senza condizione non riesce a stare in campo. Prova le sue giocate, ma arriva sempre dopo gli altri. Nainggolan vive esattamente questa condizione. E contro il Tottenham ha raggiunto il punto più basso. Recupererà, ma serve una riflessione collettiva. Sua e dello staff tecnico. Per il bene dell’Inter. Perché il Ninja è un elemento centrale nel progetto di Spalletti.
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