Bucciantini: “Inter da guardare dall’alto. Tempo a Nainggolan, Spalletti…”

Marco Bucciantini

Marco Bucciantini è intervenuto in collegamento nel corso di “Microfono Aperto”, trasmissione di “Radio Sportiva”. Il giornalista di Sky Sport ha parlato dell’Inter e di come serva non poco a Luciano Spalletti recuperare il miglior Radja Nainggolan dai tanti problemi fisici avuti sin qui.

CRESCITA GRADUALE«L’Inter sta cambiando, vediamo Giuseppe Marotta cosa vuol fare, si sta irrobustendo a livello societario e ha finalmente continuità a livello proprietario. Sta ritrovando certezze a livello tecnico, dei giocatori, Luciano Spalletti ha preso una squadra che è arrivata a quaranta punti dalle prime e a quindici-venti dalla Champions League, intanto la squadra è andata in Champions League a un quarto d’ora dalla fine del campionato, non era scontato, mancava dalla Champions League da sette anni. Quest’anno è già un po’ più comodamente al terzo posto, quando uno scala una montagna più si avvicina alla vetta più cala la velocità, è il modo più serio, se pensi che gli ultimi gradini li fai saltellando crolli a valle, è successo più volte all’Inter di trovarsi punto e a capo. A Spalletti cosa manca? Come Maurizio Sarri e tutti quelli che negli ultimi anni hanno partecipato alla Serie A è mancato l’avversario, in tutti questi anni c’è sempre stata una squadra che vince campionato e Coppa Italia (la Juventus, ndr). È difficile vincere in Italia in questo momento, per gli altri diventa più difficile».

TASSELLO GIUSTO«Non credo che manchi molto a Spalletti e vorrei che i tifosi dell’Inter, una squadra mediaticamente importante con tanti tifosi appassionati, guardino dall’alto e non dal dentro, per vedere che finalmente un po’ di certezze proprietarie e il tentativo di irrobustirsi con un grande dirigente, perché Marotta è un grande dirigente che da quarant’anni ha fatto calcio in tutti i modi. Io continuo a vedere l’Inter e ho sempre pensato che determinante fosse l’idea di Radja Nainggolan: l’Inter si è rinforzata in tutti i reparti ma Nainggolan metteva a posto un reparto anarchico, dove si partecipa in modo non continuo, Nainggolan era capace di appiccicare in tutti i modi Mauro Icardi, Ivan Perisic e Keita Baldé Diao alla partita e alla squadra. Diamo tempo di curarsi a Nainggolan e non tentiamo di averlo prima per poi averlo più tardi, facciamolo curare perché lui sano è un miglioramento netto nello stare in campo dell’Inter».

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