Marino: “Marotta vuole vincere e studia l’Inter, pure Spalletti! Ma Allegri…”

Pierpaolo Marino

Pierpaolo Marino – ex Direttore Generale dell’Atalanta -, ospite negli studi di “Calcio e Mercato” su Rai Sport+, dice la sua sull’Inter dopo il KO in casa della Juventus, che dovrà iniziare a guardarsi le spalle una volta inaugurato il corso nerazzurro di Marotta

METAMORFOSI ICARDI – Il ragionamento di Pierpaolo Marino sull’Inter inizia dalla prestazione di Torino, dove è arrivata una sconfitta nonostante l’ottima prestazione fatta soprattutto dal centrocampo in giù: «Ivan Perisic non è in forma dopo i Mondiali, in questo campionato è un’ombra. Mauro Icardi contro la Juventus è stato insufficiente. Non vorrei che s’ingrigisse per i dettami di Luciano Spalletti, che gli chiede lavoro sporco oltre i gol: se l’Inter perde i gol di Icardi, perde una parte cospicua dei suoi punti in classifica…».

MAROTTA SUPERVISORE – Marino poi si sposta sulla panchina: «Non credo all’ipotesi Massimiliano Allegri all’Inter, ma Beppe Marotta valuterà anche Spalletti: vuole incidere sul futuro dell’Inter, questo campionato gli servirà per valutare tutta l’organizzazione societaria, i giocatori e pure l’allenatore. Spalletti ha riportato alla dignità l’Inter dopo anni senza Champions League, le critiche sono ingrate: finora va approvato con il trenta e lode se pensiamo al livello dei tecnici dell’Inter prima del suo arrivo. In estate l’Inter sarà protagonista sul mercato con Spalletti in panchina, perché è giusto riconfermarlo, ma deve capire che ora c’è un Marotta con cui confrontarsi: c’è un manager che riesce a stare sulla testa di tutti, le società in questo modo fanno risultati. Marotta è un bene per Spalletti, anche perché quest’ultimo è un grandissimo allenatore: ha ottenuto tanti secondi e terzi posti, quello che manca gli può essere dato dall’arrivo di Marotta. Il problema è che, quando una società si deve muovere tanto tempo prima sul mercato, comincia a fare un progetto che verrà sottoposto all’allenatore in primavera, ora non lo coinvolgono. E poi Marotta è abituato a decidere…».

SUNING SFIDA AGNELLI – Infine, Marino entra a gamba tesa sul mercato: «Marotta sa che, per indebolire l’avversario diretto e colmare il gap, a volte serve disturbare e togliere giocatori agli avversari, anche quando non ti servono… Secondo me Marotta deve fare più di Fabio Paratici perché deve colmare il gap con la Juventus, non è un duello personale. E dipende dal portafogli messo a disposizione, vedremo se Suning farà investimenti top in estate: non basta trattenere Icardi… Un’operazione alla Luka Modric sarebbe un segnale, ma il Pallone d’Oro croato potrebbe starci anche alla Juventus: se Marotta disturba la Juventus, la Juventus disturba Marotta… Il duello ora è tra Suning e Andrea Agnelli per pareggiare gli investimenti fatti portando giocatori da cento milioni di euro all’Inter, Marotta potrà dare questa convinzione a Suning: non vuole arrivare secondo!».

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