
Nel suo editoriale per “Tutto Mercato Web”, il giornalista Enzo Bucchioni parla dell’Inter del futuro che avrebbe in mente il nuovo dirigente nerazzurro Beppe Marotta: l’ex bianconero starebbe provando a convincere Antonio Conte per sostituire Luciano Spalletti nella prossima stagione
NUMERO UNO – Enzo Bucchioni presenta così la scelta della società nerazzurra di puntare sull’ex bianconero: “Beppe Marotta si è presentano con un’idea impegnativa: ‘Sono qui per un progetto vincente‘. E già. E’ dal 2010 che i tifosi dell’Inter aspettano qualcosa di vincente e per riprovarci i nerazzurri hanno scelto non a caso, ma il numero Uno, quello che ha riportato in alto la Juventus e pazienza se fino a poche settimane fare aveva le mutande bianconere. Zhang si è turato il naso e ha deciso. Marotta amministratore delegato, avrà in squadra Piero Ausilio, un altro che male non ha fatto e con il nuovo ad, lavorando in sintonia, potrà crescere ancora”.
DA LUCIANO AD ANTONIO – Poi Bucchioni passa alla questione relativa alla panchina del futuro: “Parlando di Marotta il pensiero corre ad Antonio Conte. Inevitabile e logico. Un manager porta avanti le sue idee, ha in mente certi giocatori e certi uomini che ritiene affidabili più di altri. Marotta con Antonio Conte ha rimesso in piedi la Juventus. Ma perché proprio Conte? Un altro ex juventino? Il motivo c’è, fra gli allenatori bravi in circolazione Marotta sa che Conte è in assoluto il fuoriclasse nel motivare, ricostruire e riportare in alto i gruppi e rilanciare l’ambiente. E’ quasi maniacale e all’inizio del suo lavoro è carismatico, coinvolgente, tutti lo seguono e si butterebbero nel fuoco per lui. E’ successo alla Juve, ma anche in Nazionale e al Chelsea. Magari dopo fa più fatica, ma nessuno come Conte ha questa capacità di trasformare tutto e subito e di far diventare oro quel che tocca, che poi è quello che serve all’Inter: ripartire immediatamente. E Luciano Spalletti? Spalletti non sta facendo male, ma neppure benissimo. L’eliminazione in Champions League, per come è venuta, è una macchia. La gestione della gara di Londra col Tottenham è stata negativa, quella con il PSV Eindhoven una conseguenza. Ma anche la distanza dalla Juve in campionato va oltre i valori delle due squadre. Spalletti lo ha già capito: si salverà soltanto arrivando terzo e vincendo l’Europa League. Una missione complicata. Ma a Spalletti si imputa anche l’ostinazione con la quale ha preteso e voluto Radja Nainggolan. Le perplessità c’erano, un giocatore che spesso si butta via come il belga, uno che gioca sul fisico e non fa vita da atleta, prima o poi paga dazio. E’ costato quaranta milioni e praticamente non ha ancora determinato una gara. Altre cose non tornano. E allora ecco la candidatura di Antonio Conte che però, a scanso di equivoci o illusioni di qualcuno, non arriverà in corsa. Conte non ama queste soluzioni, ha già detto no a contatti avvenuti con la Roma qualche settimana fa. E prima ancora non aveva accettato le offerte del Real Madrid. Marotta sa anche questo. Non cercherà di intervenire subito in alcun modo, o di forzare la mano, anzi. Nelle prossime settimane dovrà valutare e capire, poi interverrà. Conte però lo vuole fortemente. Qualcuno dirà: ma alla Juve non si erano scontrati? Altri ricorderanno anche la famosa battuta del ristorante da cento euro. Vero. Ma la stima è immutata, all’epoca erano i programmi societari che non tornavano a Conte tant’è che s’è dimesso. Ma più che con Marotta ce l’aveva con Andrea Agnelli. Poi sono passati quattro anni, fra professionisti che si stimano si può ricominciare. Conte, ovvio, è attratto dall’idea di provare a vincere con l’Inter, magari interrompendo la striscia della Juve. Ma sa benissimo anche cosa successe a Marcello Lippi quando passò dalla Juve all’Inter. Proprio la presenza di un manager come Marotta che lui conosce bene è la garanzia e la tutela. Lippi andò solo e fu travolto da un ambiente che non era il suo, con sistemi non condivisi”.
LA LISTA PER CONTE – “Cosa farà Marotta per convincere Conte? Il taccuino è pieno di nomi tutti di gradimento dell’allenatore, il piano è già stato concordato. Si proverà a prendere un centrocampista in grado di fare la differenza. Marotta ha gestito l’affare Paul Pogba, è in contatto da settimane con Mino Raiola per valutare la possibilità di riportare Paul in Italia ora che la rottura con José Mourinho è definitiva. C’è da battere la concorrenza della Juve, guarda caso. Ma ci proverà. Un altro giocatore che ha provato a portare in bianconero è Sergej Milinkovic Savic. Ha già riallacciato contatti con Claudio Lotito. A Conte piace anche Federico Chiesa e qui Marotta trova già terreno fertile, l’Inter lo stava già trattando. Ma c’è l’ok anche per portare a casa la trattativa Luka Modric che va avanti da mesi. Conte ha in mente di farne l’Andrea Pirlo per l’Inter. Obiezione: ma Zhang non ha problemi con il fair play finanziario? Vero. Qualche operazione in uscita Marotta la farà e sappiamo quante plusvalenze abbia portato a casa con la Juve. E se finisse sul mercato Mauro Icardi per 150 milioni? Il Real lo vuole. A Conte piace molto, da sempre, Alvaro Morata. Una traccia da seguire”.
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