
L’ex arbitro Gianluca Paparesta ha parlato nel corso di “Sportitalia Mercato” di quanto avvenuto martedì sera in Inter-PSV Eindhoven, quando dopo il pareggio di Mauro Icardi per una decina di minuti i nerazzurri non hanno affondato il colpo tranquilli per il punteggio del Camp Nou, prima che il Tottenham raggiungesse l’1-1 col Barcellona e tornasse al secondo posto. Secondo lui è stato l’accontentarsi in quel momento che è costato la qualificazione.
RADDOPPIO NECESSARIO – «È chiaro che è stata una tre giorni disastrosa (per il calcio italiano nelle coppe europee, ndr), causata peraltro per Inter e Milan da una dinamica quasi similare, perché a dieci minuti dalla fine erano tutte e due qualificate. Però forse entrambe le squadre hanno pensato di aver raggiunto l’obiettivo, quindi l’Inter ha pensato che raggiungendo il pari col PSV Eindhoven, visto che il Barcellona vinceva, non c’era bisogno di fare l’altro gol, tanto che poi è uscito anche Matteo Politano. In un momento in cui sembrava quasi, per chi era allo stadio, che si fosse accontentata l’Inter di quel pareggio, raggiunto meritatissimo ma che poteva benissimo portare poi alla vittoria se ci avessero creduto di più. Il Milan lo stesso, perché col 2-1 era qualificato e ha tolto Patrick Cutrone e preso il 3-1, non è stato più in grado. Io direi che più che campionato che non funziona secondo me le due italiane hanno pagato il fatto che forse la nostra mentalità è che dobbiamo farre il minimo indispensabile per qualificarci, non pensando che invece devi cercare di raggiungere il risultato massimo».
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