Peroni: “Inter, solito crollo! Dov’è il dossier su Nainggolan? Con Marotta…”

Peroni

Giulio Peroni – giornalista del “Sole 24 Ore” e tifoso interista -, ospite negli studi di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, fotografa la situazione dell’Inter come l’ennesimo errore strutturale pagato a caro prezzo, augurandosi che Marotta corregga la situazione in campo e fuori

CROLLO INTER – La critica di Giulio Peroni tocca più punti, a partire da un aspetto negativo comune: «L’Inter non riesce mai a diventare qualcosa, da otto-nove anni cambiano gli allenatori, addirittura le proprietà, ma sistematicamente va in crollo verticale a dicembre: è una squadra dicotomica! Questa non vittoria contro una squadra oggettivamente non irresistibile arriva in un periodo in cui l’Inter ha vinto una sola partita su sette e il bonus della crisi se l’era già giocato ai inizio campionato: si tratta di un problema strutturale. Poi Luciano Spalletti insiste su Ivan Perisic, facendo errori, sostituzioni strane, scelte sbagliate – in campo e fuori – e un’identità che non si costruisce se non con una mission chiara e certa: cosa voglio fare e come. Beppe Marotta, anche a fronte dell’ampia gavetta fatta alla Juventus, può portare un vento di filosofia diversa all’Inter: può portare qualcosa, a patto che sia strettamente legato alla proprietà Suning, e abbia un mandato serio, certo e operativo. Le cose non si possono fare dopo i titoli di coda, è già tardi: Perisic non è mai sceso in campo una volta da inizio anno, lo avrà fatto una volta per dieci minuti e ha pure rilasciato dichiarazioni lesive per l’Inter, dà messaggi negativi all’ambiente!».

DIRIGENZA ASSENTE – Peroni elenca gli errori fatti solo nell’ultima sessione mercato: «Si può aprire un caso: Spalletti è “sfortunato” anche da questo punto di vista, ma la sfiga sa dove deve andare, perché il gol sbagliato da Roberto Gagliardini lo facevo anche io con le infradito ai piedi… Spalletti sembra fuori fase e Marotta può fargli bene, anche se l’allenatore non ha inciso nelle scelte di mercato: si è speso molto su un giocatore abbastanza logoro già da un anno, visto che Radja Nainggolan dava segnali di cedimento dallo scorso settembre. Quando si acquista un giocatore dovrebbe esserci un dossier sugli ultimi trend della sua carriera… Per il Fair Play Finanziario si è perso un terzino destro come Joao Cancelo, complicato da riprendere, e si è speso per uno meno forte come Sime Vrsaljko… All’Inter si aspetta da anni un giocatore di qualità, quantità e leadership in mezzo al campo: se si cercava Luka Modric, un faro serviva, allora perché l’Inter non ne ha preso un altro? I tre di centrocampo contro il PSV Eindhoven con Antonio Candreva schierato in mezzo al campo come sua ultima evoluzione, è lì che l’Inter doveva lavorare: dov’è stata la dirigenza in questi anni? Con Gagliardini, Matias Vecino e il fu Borja Valero dove vuoi andare? In mezzo al campo si vince e si costruisce la piattaforma per i successi».

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