Villa: “Inter, -14 dalla Juventus ingiustificabile! Manca identità, Spalletti…”

Thomas Villa

Lungo e accusatorio intervento di Thomas Villa nel corso di “Zona 11 PM”: il giornalista, in collegamento da Milano nel corso della trasmissione di Rai Sport +, ha ritenuto inaccettabile il distacco fra l’Inter e la Juventus con Luciano Spalletti soltanto in parte responsabile.

ATTENZIONE AGLI ERRORI«Luciano Spalletti è un uomo intelligente, un uomo di esperienza, un uomo che sa che cos’è il calcio italiano e che cos’è il calcio in generale. È ovvio che dopo quindici partite di campionato sesei a -14 dalla Juventus, sei fuori dalla Champions League con i due obiettivi stagionali più importanti persi è chiaro che lui si senta in discussione. Sa benissimo che cos’è l’Inter e quali erano le aspettative, per forza la sua sensazione non è proprio perfetta in questo momento. L’Inter ha deluso molto in questo avvio di stagione, magari non tanto sul piano del gioco perché la squadra ha un equilibrio che è frutto di un lavoro scrupoloso che fa Spalletti, però mancano quegli acuti che poi servono soprattutto negli scontri diretti. Con la Juventus, col Tottenham e col Barcellona l’Inter ha perso sempre queste partite importanti ed è fuori da tutto. Io credo che si debbano ricercare anche altrove le difficoltà dell’Inter e del Milan: insisto da anni, credo che siano venute a mancare proprio le radici, che sia venuta a mancare l’identità dell’Inter e del Milan con l’uscita di Massimo Moratti da una parte e Silvio Berlusconi dall’altra. È chiaro che adesso prendersela con gli allenatori è un po’ semplicistico, ma Inter e Milan non hanno più quell’identità che le ha contraddistinte negli ultimi anni».

RESPONSABILITÀ PESANTI«È un uomo in un momento complicato, nonostante la sua grande esperienza e nonostante Spalletti sia un uomo indubbiamente molto intelligente è anche un uomo con un caratere molto forte, un uomo orgoglioso. È chiaro che ha accusato moltissimo il colpo dell’eliminazione dalla Champions League, è una situazione complicata con un nuovo dirigente (Giuseppe Marotta, ndr) che trova un terreno certamente non fertile per ricominciare subito a programmare qualcosa di dimmediatamente vincente. L’Inter è lontanta dal campionato, fuori dalla Champions League, è una situazione molto difficile. Spalletti ha detto anche altre cose, ha detto che la critica la accetta quando è obiettiva ma qualcuno ha usato il piede di porco e vuole distruggere quello costruito in un anno e mezzo: José Mourinho lo chiamava “Il rumore dei nemici”. I numeri sono difficili da gestire, anche per Spalletti lo sono, io credo che i problemi dell’Inter non risiedano nell’allenatore, che sicuramente in questo inizio di stagione non ha ottenuto i risultati che tutti si aspettavano dall’Inter, ma sia un problema societario, di DNA e di identità che è venuta a mancare quando è uscito di scena Moratti, l’Inter fa fatica a ritrovare se stessa. Mercato? Penso di sì, penso che l’Inter vorrà fare qualcosa di importante però questa rosa, alla quindicesima di campionato, non può essere a quattordici punti dalla Juventus: tre li ha persi nello scontro diretto e ci può stare, ma gli altri undici li ha persi contro Sassuolo, Torino, Parma e Atalanta (anche Roma, ndr). L’Inter non può essere fuori dai giochi dallo scudetto, i punti sono stati persi in altre partite e questo bisogna dirlo onestamente, l’Inter ha una squadra forte e una rosa che doveva essere competitiva ancora per un po’ di tempo. C’è tanta differenza ma che non giustifica quattordici punti di vantaggio alla quindicesima di campionato, non li giustifica, si può sempre lottare».

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