
Emanuele Gamba – giornalista di “Repubblica” -, intervenuto a “L’Altra DS” su Rai 2, critica Nedved dopo l’uscita fuori luogo su Marotta e commenta le possibilità di vedere Spalletti o un altro allenatore nell’Inter
NEDVED CONTRO MAROTTA – Gioco di parole scontato, ma di fatto Emanuele Gamba entra a gamba tesa sul mondo Juventus: «Esultare è un segno di rispetto per la società che ti stipendia, non esultare no. Non ho capito la frase di Pavel Nedved, perché Beppe Marotta era a Torino per lavorare, non per fare il tifo, quindi non ha senso. Marotta è stato elegante a non rispondere, perché su Nedved potrebbe dire molte cose, ma non le dirà perché è un signore. L’esultanza di Marotta sul gol di Mauro Icardi era un modo per calarsi nell’ambiente Inter, era un mossa sociale, un modo per farsi vedere insieme a tutta la nuova dirigenza – dal Presidente Steven Zhang a Javier Zanetti – ed è stato intelligente per mettere un primo piede nella società nerazzurra, al di là di quello che sente dentro».
SPALLETTI TRA SIMEONE E CONTE – Per Gamba il futuro nerazzurro in panchina non è ancora scritto con certezza: «Il destino dell’Inter in panchina prima o poi è Diego Simeone, anche se il rapporto tra Marotta e Luciano Spalletti è molto molto buono: Marotta ha cercato anche di portare Spalletti alla Juventus un paio di volte perché lo considera uno dei pochi da Juventus per lui, e non sono tanti in giro… Il rapporto di Marotta con Antonio Conte è finito meno bene dopo l’addio alla Juventus, ma anche con Andrea Agnelli… Marotta ha stima professionale di Conte, come tutti, mentre il rapporto personale non è così intimo nonostante i tre anni vissuti insieme a Torino, Spalletti è sicuramente più vicino a lui».
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