
Le parole di Delio Rossi, riportate dalla “Gazzetta dello Sport”, in merito alla grande crescita di Mauro Icardi; l’ex allenatore di Fiorentina e Lazio, lanciò il bomber argentino ai tempi della Sampdoria
UN ICARDI DIFFERENTE – «Spalletti ha ragione. Icardi ha fatto uno scatto, ha capito che anche i migliori, penso a Kane o a Suarez, non restano solo lì davanti ad aspettare l’occasione, ma evitano di dare riferimenti ai difensori. La verità è che Mauro con il passare del tempo aveva modificato il suo gioco».
IL MINIMO SFORZO – «Con me alla Samp era un giocatore totale, aveva una grande disponibilità. Era elastico, giocava con la sola idea di farti male, faceva 100 scatti a partita in profondità pur sapendo che 98 di questi sarebbero andati a vuoto. Poi si è adattato a quel metro di giudizio che misura gli attaccanti solo in base ai gol. È umano, no? Se riesci a fare il massimo, o comunque quello che viene giudicato tale, solo con il minimo sforzo, poi ti adatti».
COSA MANCA – «Se devo pensare a un ultimo gradino da salire, dico che non è ancora in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti più complicati. Non è ancora il leader che ti trascina, è ancora “solo” un leader tecnico. Il campione si vede nei momenti in cui la squadra è in difficoltà, sotto nel risultato. Io faccio sempre così: quando mi chiedono di giudicare un giocatore, rispondo sempre “datemi un video mentre la sua squadra sta perdendo una partita fuori casa”. Ecco, lì capisco tutto».
DETTAGLI DA LIMARE – «Nell’ultima rifinitura, a volte non fa la scelta migliore, non è pulitissimo. Ma stiamo parlando di ritocchi, sia chiaro».
Fonte: Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini
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