
Ivan Zazzaroni è intervenuto in collegamento per “Pressing” su Canale 5. Il giornalista, direttore del quotidiano “Il Corriere dello Sport”, dopo un breve accenno riguardante le polemiche arbitrali (vedi articolo), ha approfondito l’argomento Inter esprimendosi su Mauro Icardi, sull’arrivo di Giuseppe Marotta e su come dovrà essere impostata la seconda parte di stagione.
UOMINI CHIAVE – «Mauro Icardi? Lui ne è uscito bene, però lui è un leader di soluzioni, non è un leader di quelli che conosciamo noi. È un leader che fa gol, qual è la più grande qualità di Icardi? La freddezza, quindi non mi sorprende che segni il rigore col cucchiaio. Ha una grande facilità e una grande sicurezza di sé, credo che non sia particolarmente contento comunque di questa settimana, perché uscire dalla Champions League per l’Inter è stato veramente delittuoso, cioè è uscita in un modo imbarazzante. Lui è un grande centravanti che pensa solo a una cosa: fare gol. Io non devo ricordarlo a Pavel Nedved, ma è stata la Juventus a liberarsi di Giuseppe Marotta e non Marotta della Juventus. Il fatto che non fosse stato mai juventino dopo sette anni non mi sembra una scoperta, secondariamente il giorno dopo che è stato lui stesso ad anticipare la decisione della Juventus, che sarebbe poi arrivata a ottobre, mi disse che gli sarebbe piaciuto restare a Milano. Secondo me qualche spiffero da Milano è arrivato, in ogni caso è stato sette anni, hanno interrotto il rapporto a metà stagione e libero di andare dove gli pare, che fosse juventino o no mi pare secondario e alla Juventus ha fatto benissimo».
COME PROSEGUIRE – «La stagione dell’Inter? Che i tifosi debbano essere felici no, perché quando esci dalla Champions League non puoi essere felice, ci mancherebbe altro. Il terzo posto è nell’ordine naturale delle cose, cioè se lo riesci a mantenere ed entri in Champions League è un obiettivo centrato. È chiaro che l’arrivo di Marotta fa partire tutta una serie di suggestioni, illazioni, apre scenari su Antonio Conte, addirittura José Mourinho e altri dicono Luciano Spalletti. Ricordo che Spalletti fu una scelta anche di Marotta alla Juventus, che poi non andò in porto perché l’accordo con Andrea Agnelli non fu trovato dopo l’incontro. I risultati determinano, adesso vedremo in Europa League cosa farà e soprattutto se riuscirà a mantenere questo terzo posto, non credo che arriverà seconda perché il Napoli mi sembra più pronto, è un bilancio non soddisfacente ma mi sembra accettabile».
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