
Daniele Barone, giornalista di “Sky Sport” ed esperto di Serie B, è stato intervistato in esclusiva dal Direttore Responsabile di Inter-News.it, Paolo Ferri. Si è parlato quindi del talento Andrew Gravillon e della stagione dei nerazzurri guidati da Luciano Spalletti
Che valutazione dai di Gravillon? Si parla di una possibile operazione a gennaio, cosa ne pensi?
È un giocatore clamorosamente cresciuto nell’ultimo periodo. Le prime volte che l’ho visto giocare mi sembrava il classico difensore con grande prestanza fisica e risorse atletiche, ma ancora poco disciplinato a livello tattico e acerbo a livello tecnico, in grado di fare una grande partita, ma capace con un errore di rovinare la prestazione. Adesso lo vedo molto cresciuto. Ha conservato la sua fisicità, però mi sembra migliorato dal punto di vista tecnico-tattico. Giocare al fianco di Hugo Campagnaro gli ha dato una grande mano, così come l’arrivo di Pillon che gli ha permesso di avere più sicurezza, consapevolezza, più serenità. L’anno scorso era stato probabilmente travolto da quello che gli accadeva intorno. Una serie di elementi lo hanno aiutato. Ora è uno dei difensori giovani più interessanti in Serie B, nell’ultima di campionato gli è stato fischiato un fallo da rigore contro il Verona che secondo me non c’era ma che comunque non intacca il giudizio positivo sul ragazzo.
È pronto per la Serie A?
Secondo me gli fa soltanto bene restare ancora in B e continuare il suo processo di crescita. La Serie A può aspettare. Questo buon terzo di campionato non credo basti per giocare in A. Deve ancora dare tante prove di continuità e crescita. È presto. Lui deve finire il campionato a Pescara e poi è chiaro che se l’Inter a gennaio lo rivuole i biancazzurri non possono opporsi, ma penso che in questo momento anche lui debba riflettere che restare a Pescare e in Serie B possa fargli solo bene. Poi a fine stagione se il percorso di crescita è continuato si può pensare alla Serie A. Credo sia un giocatore di prospettiva e interesse.
Un giudizio sull’Inter e questi primi mesi di stagione?
Sono due gli aspetti da valutare. L’anno scorso l’Inter è stata in lotta fino all’ultimo secondo per la Champions League, mentre quest’anno è già all’interno del regime delle prime quattro; quindi un miglioramento c’è stato. Il ritardo rispetto a Juventus e Napoli è ancora molto alto e questo può essere considerato un dato negativo pensando a quanto detto la scorsa estate, ovvero che i nerazzurri fossero la vera anti-Juventus. Ci sta l’eliminazione dalla Champions League, c’è rammarico per come è arrivata: regola gol in trasferta. Il bilancio è in chiaro scuro, manca il definitivo salto di qualità che ci si aspettava visto che si tratta del secondo anno con Spalletti e che sono stati fatti numerosi innesti di qualità. Per me manca però ancora un regista. Il bilancio è sospeso. L’Inter è terza però è molto lontana dalla Juventus. In questo momento i nerazzurri devono puntare a vincere o arrivare in fondo all’Europa League. È un trofeo alla sua portata.
Ringraziamo Daniele Barone per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it.
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