
Andrea Sorrentino, giornalista de “La Repubblica” al seguito dell’Inter, è intervenuto su “RMC Sport Network” per fare il punto in casa nerazzurra dopo il pareggio contro il Chievo tra il nuovo ruolo di Beppe Marotta, la posizione di Luciano Spalletti e la situazione relativa a Radja Nainggolan
TUTTO INTER – Questo l’intervento di Andrea Sorrentino, riportato da “Tutto Mercato Web”: «La sospensione di Radja Nainggolan? È tutto ufficiale, come da regolamento ci sarà una multa sullo stipendio, una percentuale del 15-20% perché il ritardo di oggi pare non sia stato il primo. La cosa si è ripetuta troppe volte, questa mattina c’è stata una mini riunione tra Luciano Spalletti, Piero Ausilio e Beppe Marotta e si è presa questa decisione. È un avviso ai naviganti, possiamo dire che l’aria è cambiata con l’arrivo di Marotta. Di sicuro Marotta ha un mandato affinché operi in un certo senso per migliorare le cose dell’Inter, si vuole segnare un’inversione di tendenza all’interno del club. Si è sempre detto che alcune cose all’Inter in passato non funzionavano, c’era eccessiva liberalità, per questo negli anni scorsi ci sono stati periodi di oscuramento. Applicando severamente le regole si cerca di invertire la tendenza. I malumori di Spalletti? Lui non è mai stato serafico, ma nelle ultime settimane, in coincidenza col calo di rendimento dell’Inter, lo si è notato meno sereno del solito. Ha avuto qualche esplosione nei confronti di qualche intervistatore. Sono degli sfoghi che lasciano un po’ basiti, è un allenatore che nell’ultimo periodo sembra più teso. Anche ieri c’è stato un episodio con un giornalista, Spalletti lo ha affrontato in maniera un po’ antipatica. È spiacevole che l’allenatore dell’Inter perda così la calma, indirizzando le sue ire in modo sbagliato. Non è una cosa detta sul giornale a incidere sui risultati, l’Inter ha dei problemi che derivano da cose sue. Se si sente messo all’angolo? Lui ha svolto un ottimo lavoro lo scorso anno, fu l’artefice dei miglioramenti di classifica dell’Inter costruendo una mentalità soddisfacente. È riuscito ad arrivare al quarto posto, ma quest’anno era necessario fare il salto in avanti e la cosa non sta riuscendo. Si dice che il mercato non sia stato interamente approvato da lui, ma Nainggolan ad esempio è tutto suo. È un serpente che si morde la coda, sicuramente è in difficoltà in questa fase. Alcuni giocatori non hanno reso, ma anche l’atteggiamento ad esempio con il Tottenham non è parso coraggioso. Ci sono anche responsabilità strutturali da parte di Spalletti e questo danneggia la squadra. Non ci può essere sempre Mauro Icardi a risolvere le cose».
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