
In un servizio andato in onda su Sky Sport 24 il giornalista Andrea Paventi ha commentato la giornata appena conclusa, che in casa Inter è girata tutta attorno alla sospensione per motivi disciplinari di Radja Nainggolan. Il centrocampista belga salterà la partita del 26 dicembre contro il Napoli e ottiene un primato non certo invidiabile sotto la gestione Suning.
MANO PESANTE – «Stavolta non gli è stato perdonato l’ennesimo ritardo in allenamento. Radja Nainggolan con il Napoli non ci sarà, pagherà la multa prevista dal regolamento interno e da quando c’è Suning al vertice della società diventa il primo giocatore che viene fermato da un rpovvedimento disciplinare. Nainggolan non è certo un giocatore qualsiasi, voluto con grande convinzione da Luciano Spalletti che però stavolta ha dovuto condividere un provvedimento che oltre a sollecitare il giocatore stesso tende a tutelare il gruppo, tenuto a rispettare sempre le regole. Il segnale è forte, in controtendenza con il recente passato che dimostra una volta di più, dopo l’arrivo di Giuseppe Marotta come Amministratore Delegato, che la tendenza è cambiata e la politica della fermezza adesso diventerà un punto di partenza per valutazioni e decisioni presenti e future. All’Inter da oggi in poi si inizierà a crescere anche così, per Nainggolan adesso ci sarà il tempo della riflessione e della reazione, perché i tre stop stagionali per problemi fisici si sono uniti a un rendimento non all’altezza del valore del giocatore, con prestazioni ben al di sotto delle sue capacità. Un ulteriore stop imprevisto e imprevedibile, ma l’Inter viene prima di tutto e di tutti e quello nei confronti di Nainggolan è un segnale che fa rumore, chiaro e deciso, che non ammette repliche».
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