Biasin: “Marotta protegge l’Inter, Nainggolan al bivio. Spalletti, un rischio”

Fabrizio Biasin

Il giornalista Fabrizio Biasin, nel suo editoriale per “Tutto Mercato Web”, affronta anche il discorso relativo alla sospensione di Radja Nainggolan decisa dall’Inter di Beppe Marotta e Luciano Spalletti

LA SITUAZIONE – Questi i passaggi dell’editoriale di Fabrizio Biasin sui temi nerazzurri: “Radja Nainggolan, Luciano Spalletti, Beppe Marotta. Nainggolan è stato sospeso. Se prima era una questione di preparazioni saltate, infortuni, rogne professionali di vario genere, ora è solo un problema di regole non rispettate e, quindi, tanti saluti alla pazienza e alle buone maniere. L’Inter mette in castigo il Ninja, lo fa per una faccenda di ritardi reiterati e perché da qualche tempo ad Appiano è arrivato il Sergente Marotta, uomo che insieme a Piero Ausilio protegge il suo patrimonio e, quindi, all’occorrenza tira anche doverose mazzate. La cosa, tra l’altro, accade nella massima trasparenza: succede il fatto, si radunano tecnico e dirigenti, si comunica la decisione all’interessato e – via sito ufficiale – al mondo intero. Come dire: questo è un posto serio, qui si rispettano le regole, chi non lo fa ne paga le conseguenze. Capiamoci: Nainggolan è stato lungamente coccolato da tanti (anche dal qui scrivente, la qual cosa conta nulla, ma fa mucchio) perché veniva attaccato sul diritto di fare quel che vuole nel suo tempo libero. Questa volta, però, si tratta di altro, di rispetto nei confronti dei compagni, del club, dei tifosi, di tutti. E infatti, il ragazzo, ‘paga’. La linea Marotta è ufficialmente inaugurata e certamente contempla punizioni, ma anche predisposizione al perdono, ché qui nessuno è Tafazzi e giocatori come il belga vanno recuperati, mica abbandonati. Tutto è nelle mani (e nella testa) del 30enne birichino: accettare la ramanzina e tornare ad essere quello che quando è in forma spacca le vertebre agli avversari, oppure mettersi di traverso e passare alla storia come ‘il tizio che a Milano fallì miseramente’? In casa Inter tutti sperano nell’ipotesi A, ovvio, ci spera soprattutto Spalletti che per cotanto centrocampista si è speso e, ora, rischia di vestire i panni di quello che ‘ha costretto il club a rinunciare a Nicolò Zaniolo per puntare tutto su Gianburrasca’. Ecco, questo difficilmente verrebbe perdonato dai vertici nerazzurri. Il tempo per rimediare c’è; quello delle marachelle, invece, è ufficialmente terminato”.

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