
Alessandro Altobelli è presente al Meazza per Inter-Napoli, posticipo della diciottesima giornata di Serie A. L’ex attaccante nerazzurro ha parlato della partita di stasera e del suo passato, oltre a soffermarsi sul rendimento di Mauro Icardi.
OGGI CRUCIALE – «Io penso, a parte il Natale e la partita con il Chievo, che oggi è una partita particolare, assolutamente da vincere e giocare bene, anche per premiare questi tifosi che hanno ancora dimostrato di essere attaccati a questa maglia e a questa squadra, nonostante qualche risultato negativo sono sempre qui. Quale modo migliore per premiarli? Bisogna cercare di fare una buona partita e dare tutto in campo, secondo me se questa squadra dà tutto in campo ha il 90% di possibilità di vincere. Indubbiamente Carlo Ancelotti ha fatto il giro del mondo e ha allenato le migliori squadre, poteva andare in Nazionale ma ha scelto di allenare il Napoli, sta facendo un buon campionato. Il Napoli, soprattutto il suo presidente, è super contento perché ha ridato vitalità a giocatori che l’anno scorso non trovavano spazio, lui è riuscito a recuperarli. In questo momento c’è la Juventus che è più forte, poi c’è il Napoli che è a ridosso ma Napoli, Inter, Roma e Lazio devono giocare dal secondo al quarto posto, che è quello che conta e quello che serve perché ti manda in Champions League, che è il vero obiettivo. Luciano Spalletti lo sa bene, peccato che siamo usciti dalla Champions League per differenza reti però dobbiamo fare un mea culpa, perché avevamo una partita alla nostra portata col PSV Eindhoven qui e abbiamo pareggiato, quandi dobbiamo dire che quella partita lì non abbiamo giocata come dovevamo giocarla, bisognava giocarla con altra grinta e altra voglia che ho visto in questa squadra tante volte».
IL PASSATO – «I miei Inter-Napoli? Ricordo quando c’era Gigi Radice, che purtroppo è venuto a mancare poco tempo fa, era una partita dove la società aveva deciso di cambiarlo se non si vinceva. Noi avevamo cercato di parlare coi dirigenti ma avevano deciso, abbiamo giocato una grande partita e a otto minuti dalla fine Antonio Sabato ha fatto il cross e io di testa ho fatto gol, abbiamo vinto 1-0 e poi siamo arrivati in Coppa UEFA, Radice ha continuato ad allenare l’Inter e in Serie A. Ricordo questa partita come se fosse ieri, spero che anche stasera succeda lo stesso».
IN AVANTI – «Mauro Icardi e Lorenzo Insigne? Innanzitutto sono due giocatori molto differenti. Icardi è un attaccante e viene considerato uno dei primi quattro al mondo, nessuno come lui in area di rigore, è un attaccante che se viene servito a modo due palloni un gol sicuro. È vero che tante volte non partecipa all’azione, ma io non voglio che partecipi all’azione! Che me ne frega se Icardi viene in mezzo al campo a recuperare un pallone, quelle energie che deve sprecare a metà campo gliele lasciamo per quando è dentro l’area di rigore, lui è un giocatore veramente straordinario e sfruttiamolo per quello che è capace di fare. Per quanto riguarda Insigne è stato sempre un buon giocatore e un buon esterno, Ancelotti quest’anno gli ha trovato un ruolo di secondo attaccante. Non ha punti di riferimento, è piccolo e difficile da marcare e spesso fa gol. Sono due giocatori divertenti ma potrebbero giocare assieme».
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