
Luciano Spalletti è stato intervistato da Sky Sport dopo la vittoria per 1-0 ottenuta contro il Napoli grazie al gol di Lautaro Martinez e che permette all’Inter di ridurre a cinque punti il suo distacco dagli azzurri.
«Mi è sembrata un’Inter forte dall’inizio alla fine e per certi versi ha vinto anche meritatamente perché aveva forzato molto e creato delle opportunità anche se a un certo punto, se non ci metteva un pezza Asamoah, la potevamo anche perdere perché lì è stato veramente un episodio difficile da sbrogliare però è stato una bellissima partita giocata da due squadre che hanno fatto un buon calcio che hanno fatto girare palla in velocità e che per certi versi meritavano entrambe di vincere. Lautaro Martinez? Si sta allenando bene e sta facendo il lavoro che deve fare: nelle ultime partite è entrato in campo e per quelle che sono le sue qualità probabilmente poteva dare di più. Stasera ha sfruttato l’occasione e si è fatto trovare pronto però contro una squadra come il Napoli giocare con un centrocampista in meno poi sarebbe difficile perché loro hanno veramente una squadra di assoluta qualità che fa girare la palla bene e duemila miglia orarie. Nainggolan? Dentro gli spogliatoi all’inizio della stagione si fanno dei regolamenti e dentro lo spogliatoio ci sono io ma non vado a tirare il cappello per aria se succedono delle cose che sono evidenti per il rispetto del gruppo io debbo far rispettare queste regole: le regole sono importanti come il pallone. Tornerà alla prossima? Sì, lui era stato tenuto fuori solo per questa gara come principio e come idea, naturalmente c’è la multa. Ora rientra in gruppo, si allena e poi vedremo se sarà in condizioni di giocare alla prossima. Delusione? Ha avuto dei comportamenti che non vanno bene ma lo abbiamo voluto tutti perché le cose si fanno con la società. Abbiamo fatto delle valutazioni e lui ci sembra il profilo che possa darci per qualità, personalità e il carattere in mezzo al campo. Stasera ad esempio abbiamo giocato una buona partita però in alcuni momenti come in quei dieci minuti a metà secondo tempo non abbiamo portato a termine la nostra missione rimettendola continuamente in discussione. Joao Mario ha scalato le gerarchie? Secondo me sa giocare a calcio, conosce quella che è la qualità del palleggio corto, qualche volta di tenere botta e saltare un avversario ma anche lui fisicamente e caratterialmente la gestisce come uno di qualità ma ogni tanto gli manca l’esecutività ma è chiaro che è un buon calciatore ma in una partita come quella di stasera, se non siamo in grado a tenere la palla, il Napoli prima o poi ti fa gol perché loro hanno veramente roba nei piedi e nella testa. Politano meglio di Perisic in questo momento? Ivan è un calciatore più da fascia, anche Poli per certi versi però lui quando entra dentro il campo è più nelle sue caratteristiche mentre Ivan ha queste folate, queste accelerazioni cattive però si sente più confortato se è vicino alla linea, è più di corsia. Però ti mette a posto molte cose con i rientri e con le palle inattive dove è devastante, pulisce tutto lui sul primo palo con il suo salto e ti fa quadrare un po’ tutti i numeri. Oggi abbiamo avuto la possibilità di sostituire in maniera abbastanza pulita nel senso che erano quelle le sostituzioni da fare ed effettivamente quando entra gente come Keita e Lautaro ti possono dare quella forze ulteriore al reparto offensivo. Icardi ti aveva detto che avrebbe tirato da centrocampo? No ma è stato bravo perché si è fatto trovare sveglio nella situazione perché ha anche un calcio importante».
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