Ausilio: “CR7? L’Inter non poteva. Spalletti il futuro, Suning vuole vincere”

Ausilio

Durante la lunga intervista concessa a Gianluca Di Marzio per Sky Sport Piero Ausilio ha parlato anche delle voci su José Mourinho, delle ambizioni del gruppo Suning e del futuro di Luciano Spalletti.

ESSERE ONESTI – «Le voci su un ritorno di Mourinho? Non è un ombra. Non mi sorprende, sopratutto di questi momenti dove tutto è mediatico, tutto è social e tutti hanno la possibilità di dir qualcosa. Noi lavoriamo in un modo molto più razionale, ci facciamo prendere poco dall’emotività e il nostro progetto con Spalletti è partito ormai un anno e mezzo fa e durerà ancora tanto tempo con lui. Quello della prossima estate sarà un mercato che dovrà tenere conto del Fair Play Finanziario ma non del settlement agreement quindi non ci aspettiamo acquisti stellari ma una gestione puntando a quei calciatori di qualità che possono migliorare l’Inter ma anche guardando alla possibilità di fare cassa in qualche modo perché non si può pensare solo di comparare. Sabatini e Marotta? Non mi dà fastidio a livello di lavoro che non è mai cambiato e non dovrebbe cambiare perché lo vedo da primi confronti con Beppe con cui la stima è reciproca. Io so che lui è un amministratore delegato anche se a differenza degli altri amministratori delegati che ho avuto ha una conoscenza diversa dell’area sportiva quindi io cercherò di beneficiare di questo. Suning? I primi mesi sono stati difficili perché era un po’ tutto nuovo, non entro nello specifico ma era veramente un mondo nuovo per noi e per loro. Quello che riconosco loro è la grande capacità di assorbire le cose e fare subito bene. Io a ottobre del 2016 mi sono ritrovato un presidente come Steven Zhang da subito operativo a Milano, decisionista e che ha fatto da tramite tra noi, la proprietà e la Cina che era lontana in tante cose ma non lontana nel sostegno, la vicinanza e il supporto: mandare subito Steven qui per stare tutti i giorni con noi a vivere la società e la quotidianità ha portato l’Inter a essere strutturata in pochi mesi come è oggi. Suning è ambiziosa e vuole un’Inter che torni a vincere e non un’Inter che si accontenta di essere seconda, terza o quarta però sappiamo anche che per vincere e durare nel tempo devi creare delle fondamenta: non puoi pensare di essere una grande squadra perché vai sul mercato e compri grandi calciatori. Cristiano Ronaldo? Noi non saremmo stati pronti. Non avrei detto no ma ci sono momenti in cui te lo puoi permettere e altri in cui devi dire no. Non ci è stato proposto ma l’Inter non avrebbe potuto sostenere quel tipo di operazione. Bisogna essere molto onesti con le persone e dire quello che si può fare. Quello che con onestà possiamo trasferire alla nostra gente è che stiamo lavorando forte e duramente per far tornare l’Inter a vincere il più presto possibile».

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