
Ieri Mauro Icardi ha svolto la seduta con il resto dei compagni, rientrati tutti dagli impegni con le nazionali, ed è quindi pienamente reinserito nel gruppo. “La Gazzetta dello Sport” spiega com’è avvenuto il ritorno alla “normalità” dell’argentino, dopo i fatti del 13 febbraio.
IL DISGELO – Mauro Icardi è tornato a far parte dell’Inter senza gesti eclatanti. “La Gazzetta dello Sport” fa sapere come non ci siano stati confronti o faccia a faccia all’interno dello spogliatoio di Appiano Gentile, ma semplicemente la prima giornata di allenamento con tutti i compagni ha visto l’argentino rimettersi a disposizione senza pretendere alcunché. È come se ci fosse un patto, con l’obiettivo di responsabilizzare tutti: c’è una Champions League da conquistare e serve mettere il bene dell’Inter davanti a tutto, Icardi è apparso sereno e con il resto della squadra ci sono stati gesti d’intesa e un clima generalmente disteso.
IL RIENTRO – Il passaggio del ritorno in gruppo di Icardi era fondamentale, perché c’era da chiudere la pagina nera del 13 febbraio e dell’autoesclusione dell’argentino dopo la revoca della fascia da capitano. L’attaccante si è regolarmente allenato, sotto gli occhi di vari dirigenti come Piero Ausilio, Giovanni Gardini e Giuseppe Marotta, e ora sfrutterà l’infortunio di Lautaro Martinez per essere convocato per Inter-Lazio di domenica: dovrebbe andare soltanto in panchina, ma spetterà a Luciano Spalletti la decisione sul suo impiego. Icardi sa che deve riconquistare il tifo e che la fascia da capitano non tornerà, ma intanto il campo può ridare soddisfazioni e non è escluso che tolga anche qualche dubbio sul suo futuro.
Fonte: La Gazzetta dello Sport – Vincenzo D’Angelo
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