Spalletti: “Icardi? Sfruttiamo l’attaccante, ma nessuno ce lo impone”

Luciano Spalletti Inter

Dopo la vittoria contro il Genoa il tecnico Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport, ma si parla ancora del rientrato Mauro Icardi

UNA BUONA PARTITA- “Una buona serata per noi, l’abbiamo gestita in maniera che andasse così perché la squadra ha giocato bene fin dal primo momento, ha fatto possesso con grande lucidità creando degli spazi, avendo pazienza e non ripetendo la partita frenetica vista contro la Lazio dove una volta iniziata l’azione cercavamo di finirla senza girare la palla con grande precisione”.

ICARDI E’ UN’ARMA IN PIU’- “Secondo me poteva andare anche meglio, ha fatto una grande partita, la squadra ha reagito in maniera corretta, ha messo l’Inter davanti a tutto. C’era da fare un passo, tutti, dopo che lui aveva pagato quello che doveva pagare stando fuori quella partita. Poi è chiaro che si vanno a fare ragionamenti differenti per il bene dell’Inter, noi abbiamo a disposizione un attaccante in più e questo ci dà la possibilità, in queste partite così ravvicinate, di essere più forti con un giocatore così”.

SEI NERVOSO?- “Per me è un divertimento stare qui dentro, è come se fossi sul divano a casa mia. Dipende dal contesto in cui sono nato, per me vivere queste situazioni è come toccare il cielo con un dito”.

NESSUNO IMPONE LE SCELTE- “Quello che si è detto l’altra sera in diretta, le cose affrontate anche oggi, sembra siano fatte così buttando la moneta per aria? Quella di oggi, di ieri, di dire in conferenza che giocava titolare sembra una scelta fatta o credete che sia imposta da qualcuno?”.

ICARDI SI E’ RIVOLTO ALLE PERSONE SBAGLIATE- “Se una cosa mi piace è il contatto umano, io sono diventato allenatore perché è nel contatto con gli amici che mi piace andare a gestire e fare la differenza. Con gli uomini bisogna parlare, ci si guadagna molte cose in questo contatto, poi è chiaro che devi fare l’allenatore. Io ho passato 22 anni nelle stesse società in cui sono stato diversi anni, anche in Russia, non pochi mesi. Le cose vanno affrontate, dette, portate avanti. Dire in televisione che andava portato è tanto per dare contro. Lui andava tenuto fuori in quella situazione perché si è rivolto a persone che non hanno nulla a che vedere con l’Inter per essere rimesso dentro e a noi non ce lo impone nessuno. Che sapete voi del nostro spogliatoio e di quello che è successo?”.

SFRUTTIAMO L’ATTACCANTE ICARDI- “Chi è qua dentro ha degli elementi chiari per fare come abbiamo fatto noi. Lui non si rivolge alla squadra? Sta fuori. Poi c’è da mettere il bene dell’Inter davanti, non abbiamo la totalità del soggetto, ma abbiamo un attaccante in più e si sfrutta l’attaccante se non vuole che si sfrutti anche il fatto di fare un passo verso la squadra. Si sfrutta l’attaccante e si fa quello che bisogna fare sul campo per vincere le partite”.

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