Luca Serafini – giornalista e tifoso del Milan -, ospite negli studi di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, si dilunga parlando della sfida tra Juventus e Inter, partendo dai canali tematici e arrivando ai duelli sul rettangolo di gioco
POLEMICA COMUNICAZIONE – La brutta figura fatta in settimana dalla TV bianconera ha scatenato una bufera mediatica che interessa anche a Luca Serafini, che conosce bene entrambe le realtà: «I toni del canale ufficiale tematico dell’Inter sono molto lontani dal DNA dell’interista normale, perché sono quasi più prudenti degli stessi allenatori e giocatori. L’interista si deve godere molto questo momento mettendoci anche qualcosina in più dello stato emozionale che sta vivendo, certamente rispetto ai toni della comunicazione della Juventus preferisco quelli dell’Inter. Ammiro l’Inter e la invidio, anche se gli ultimi trofei – uno Scudetto e una Supercoppa Italiana – a Milano sono arrivati dall’altra parte (quella del Milan, ndr)…».
DUELLI E PAREGGIO – «Juventus-Inter è una partita che sulla carta non avrebbe storia, ci sono dei giocatori come valori assoluti e cifra tecnica a centrocampo che non hanno una rivalità con quelli dell’Inter, se prendo Claudio Marchisio, Miralem Pjanic, Blaise Matuidi o Sami Khedira, però la condizione ondivaga di questi giocatori rimette le cose in discussione. Se prendiamo gli esterni non c’è partita, però la partita c’è perché l’Inter è davanti. Io penso invece che un peso molto importante potrebbe averlo se la Juventus in soli sette giorni ha vinto a Napoli, battuto l’Inter e vinto l’ultima partita del girone di Champions League, finisce una settimana pesantissima. L’Inter è lì perché Luciano Spalletti sta lavorando tutta la settimana. Beato Massimiliano Allegri che può permettersi il dubbio di non far giocare Paulo Dybala, che a partita in corso può dare come pochi, specie se non è in buona condizione: negli ultimi 20-25 minuti può fare la differenza, cosa difficile dal primo minuto, per questo io lo farei partire dalla panchina. L’unico duello in cui l’Inter è nettamente più forte della Juventus è quello sulla fascia sinistra, la destra della Juventus: Ivan Perisic su Mattia De Sciglio, fossi nell’Inter manderei lì più volte anche Davide Santon e Matias Vecino… Juventus-Inter finisce 2-2».
MERCATO PER SPALLETTI – «Spalletti va aiutato, storicamente a gennaio difficilmente si migliorano le squadre, ma le rose sì. L’Inter ha bisogno di uno-due acquisti per arrivare fino in fondo a maggio, ma non può sperare di farlo con questa rosa. La rosa va migliorata con bei supporti, perché con questa sta andando bene, ma se uno prende un raffreddore… L’Inter ha cinque giocatori titolari da preservare, almeno un acquisto in attacco va fatto: non dico Sergio Aguero, ma un’idea me la fare venire per migliorare la rosa, senza toccare nessun gruppo. Bisogna dare a Spalletti uno-due armi in più numericamente, visto che sei lì e le altre squadre sono meglio dal punto di vista numerico, come la Roma che può inserirsi nel gruppo di testa. L’obiettivo dichiarato dell’Inter è il quarto posto, con la quale c’è la concorrenza delle romane: la Lazio è la squadra che mi piace di più. L’Inter ha il problemuccio del minutaggio… Spalletti già sta facendo bene, ma non è che può anche moltiplicare i pani e i pesci…».
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