De Vrij, emergono problemi al ginocchio da gestire – TS

Stefan de Vrij Lazio

“Tuttosport” sottolinea che il caso legato all’antidoping di Stefan de Vrij ha fatto emergere i problemi che il calciatore soffre al ginocchio. Una situazione da monitorare con attenzione.

DUBBI – C’è un interrogativo che riguarda de Vrij. Il caso che ruota attorno al giocatore, con la Procura antidoping di Nado Italia che cerca di capire di più su cosa sia accaduto in occasione di Lazio-Verona, non fa dormire sonni tranquilli. Per chiarire, innanzitutto: non tanto per un rischio specifico di squalifica, che in questo momento non solo non esiste, ma sembra alquanto improbabile. Piuttosto sulla reale condizione fisica del giocatore, in particolare sulla cartilagine del ginocchio sinistro che ha fatto a lungo tribolare l’olandese a cavallo delle stagioni 2015 e 2016.

PREPARAZIONE E INFILTRAZIONI – In quel periodo, de Vrij scelse di operarsi e restare fuori fino al termine della stagione. Il rientro in campo a fine settembre del 2016 sancì una nuova vita per il giocatore, che inanellò una serie di presenze continue fino al termine della stagione. Quest’anno, addirittura, la sorpresa delle sorprese: dopo Strakosha, Parolo, Luis Alberto e Lulic, figura proprio de Vrij tra i giocatori più presenti in campionato. Ben 26 presenze da titolare al centro della difesa, 2.213 minuti giocati finora. A un’ora esatta dai 2.273 minuti giocati lo scorso anno. Il merito? La preparazione fisica avviata con lo staff di Simone Inzaghi senz’altro deve aver dato i suoi frutti. Con il nuovo tecnico, de Vrij ha trovato una continuità disarmante. Imprescindibile per la difesa, tanto che Inzaghi non vi ha rinunciato né dopo l’annuncio del mancato rinnovo con la Lazio, né domenica a Cagliari dopo la convocazione all’antidoping. Un merito importante però riguarda soprattutto le infiltrazioni di cortisone alla cartilagine. Che dall’indagine avviata dalla procura antidoping ora sono anche pubbliche. Se non le fa, il rischio è che il ginocchio si gonfi e inizi a fare male.

GESTIONE – Una cura che senz’altro per ora ha funzionato, ma che per il futuro apre un punto interrogativo sulla reale integrità fisica dell’olandese. Perché a corredo della parte atletica, sicuramente un ruolo di primo piano nella continuità del giocatore in questo biennio c’è senz’altro l’autogestione, saltando spesso gli allenamenti della prima parte della settimana. Un metodo che de Vrij ha raccolto in eredità da Klose, con la differenza che il bomber tedesco era un over 30, mentre de Vrij ha solo 26 anni.

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